AVVISO ALLA CITTADINANZA SU SITUAZIONE COVID 19

Carissimi Concittadini e Concittadine,                                                                      quanto sta avvenendo in Umbria è estremamente serio. E’ evidente che c’è qualcosa che non ha  funzionato e non funziona. Ieri sera si è tenuta, a partire dalle 18,30, una lunga riunione in video conferenza della Presidente della Regione Umbria e i vertici Sanitari Regionali con i Sindaci Umbri.                                                                                                                                                     Conoscete le risultanze finali, con l’istituzione delle Zone Rosse in tutta la Provincia di Perugia e 6 Comuni della Provincia di Terni.

Al di la della giustezza delle scelte fatte sui Comuni rimane il fatto che la situazione è molto grave.                                                                                                                 Infatti oggi  di fatto sono stati chiusi gli ospedali per le normali attività. Anche ad Orvieto è stata presa questa decisione .

PER QUESTO VI RINNOVO L’INVITO ALLA MASSIMA ATTENZIONE NEL RISPETTO DELLE NORME PRECAUZIONALI E A LIMITARE GLI SPOSTAMENTI EXTRA COMUNE.

L’AMMINISTRAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER VENIRE INCONTRO A TUTTE LE PERSONE IN DIFFICOLTA’.

Il Sindaco

Valentino Filippetti

 

(https://www.orvietonews.it/cronaca/2021/02/08/sospese-le-attivit-chirurgiche-di-ricovero-programmate-e-le-attivit-ambulatoriali-rinviabili-84466.html

A seguito dell’ordinanza della Regione Umbria che, a fronte dell’attuale scenario epidemico di criticità che ha reso necessaria l’istituzione fino a domenica 21 febbraio di una “zona rossa rafforzata” per i comuni della provincia di Perugia e per sei comuni della provincia di Terni, la stessa Regione ha disposto a partire da lunedì 8 e fino a domenica 21 febbraio 2021 la sospensione con urgenza: 
– delle attività chirurgiche di ricovero programmate procrastinabili, comprese le prestazioni ALPI (libera professione);
– dell’attività di specialistica ambulatoriale procrastinabili e con classe di priorità D e P, comprese le prestazioni ALPI.
 
Verranno attivate, inoltre, le seguenti misure:
– chiusura di tutti gli accessi agli ospedali consentendo l’ingresso solo dall’entrata principale con sorveglianza e triage;
– sospensione delle visite ai degenti e limitazioni dell’accesso dei care-giver ai solo testati con tampone molecolare negativo;
– potenziamento misure di sorveglianza del personale;
– sorveglianza di tutti gli attuali degenti;
– tampone molecolare a tutti i pazienti in ingresso come già avviene, da ripetere nei negativi a distanza di 48 ore mantenendo l’isolamento degli ingressi.
 
Nelle strutture residenziali extraospedaliere si applicheranno le stesse misure in aggiunta a quelle già disposte con le circolari del 30 novembre e del 3 dicembre 2020 in merito a prevenzione e sorveglianza oltre che quelle specifiche di sorveglianza per le varianti disposte con la circolare del 31 gennaio 2021. 
 
Infine, verranno sospese tutte le visite salvo autorizzazioni specifiche per i care-giver da parte dei Direttori Sanitari e comunque potrà essere consentito l’accesso solo a soggetti con tampone molecolare negativo, con l’indicazione di chiare informazioni sui comportamenti per la sicurezza di ospiti e personale, da tenere anche al di fuori della struttura.
 
Lo comunica l’USL Umbria 2 ricordando che come emerso nelle recenti sedute della Cabina di Monitoraggio, tale contesto è caratterizzato da una rapida progressione dell’incidenza dei contagi, anche per la presenza di varianti (inglese e brasiliana) e di numerosi cluster ospedalieri e delle strutture extraospedaliere residenziali  territoriali che richiedono interventi tempestivi finalizzati alla limitazione della diffusione della circolazione virale, a ridurre la pressione sugli ospedali e ad aumentare la resilienza del Sistema sanitario.