PARRANO : il 23 marzo consiglio comunale per variazione di bilancio e variante al prg

COMUNE DI PARRANO

 

                                              PROVINCIA DI TERNI

 

                                                                                    IL SINDACO

 

VISTO L’ART. 50 del D.L.gs. 267/2000.

 

COMUNICA ALLA S.V. CHE IL CONSIGLIO COMUNALE E’ CONVOCATO IN SESSIONE ORDINARIA NELLA CONSUETA SALA DELLE ADUNANZE PER LE ORE 18,30 DEL 23 MARZO 2020 PER DISCUTERE SUGLI AFFARI DI COMPETENZA E DI CUI AL SEGUENTE: ORDINE DEL GIORNO

 

  1. Comunicazioni del Sindaco
  2. Approvazione verbale seduta precedente
  3. Utilizzazione Fondo di Riserva, art.166 e 176 dlgs 267/200 Comunicazione
  4. Variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2020-2022 (Art. 175, comma 4, del T.U. EE. LL. approvato con D.Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni)
  5. Approvazione Piano Attuativo in Variante al PRG ai sensi del comma 17 dell’articolo 56 drlla L.R. 1/2015 relativo all’attuazione del Sub-Comparto UC.2C della Zona UC.2 del vigente P.R.G
  6. Modifica dello Statuto Comunale per dare la possibilità di fare riunioni del Consiglio e della Giunta Comunale fuori dal territorio Comunale
  7. Valutazione dell’entrata in vigore della Tariffa Puntuale da parte dell’AURI

Data la particolare situazione determinata dall’epidemia in corso la seduta sarà a porte chiuse e ai consiglieri ed al personale verranno messe a disposizione i dispositivi di protezione ( mascherine e guanti) e verrà rispettata la distanza di sicurezza. Per i consiglieri che non possono intervenire verrà messa a disposizione la video conferenza

                                                                  

                                                                                                               Il Sindaco

                                                                                                       Valentino Filippetti

                                                                                                  ================================================================

Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza COVID-19, i consigli e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono ugualmente riunirsi secondo tali modalità, a determinate condizioni
Solo qualche giorno fa (NOTA OPERATIVA n. 44 del 06/03/2020) avevamo suggerito alcune soluzioni da adottare nel caso in cui fosse stato impossibile convocare la giunta comunale con le normali modalità di riunione, in assenza di previsioni regolamentarie e/o statutarie che disciplinassero modalità di convocazione in videoconferenza o in audioconferenza.
Poi già la Direttiva 2/2020 del Ministero della Funzione Pubblica del 12 marzo 2020, recante indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle pubbliche amministrazioni, all’art. 4, aveva stabilito che “le amministrazioni, nell’ambito delle attività indifferibili, svolgono ogni forma di riunione con modalità telematiche …”
Il d.l. 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, alla luce anche delle restrizioni più rigide che sono arrivate nelle more, è intervenuto al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 ed ha stabilito che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, a determinate condizioni.
Infatti lo svolgimento delle sedute in videoconferenza in deroga potrà avvenire:
nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco,
purché,
siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti,
sia assicurata la regolarità dello svolgimento delle sedute,
vengano garantiti lo svolgimento delle funzioni di cui all’art. 97 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267,
venga garantita adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.
Vale evidenziare come il decreto legge faccia esclusivo riferimento alla videoconferenza e non ad altre modalità (es. telefonate), per cui occorrerà individuare dei sistemi informatici idonei a rispettare tutti i presupposti indicati espressamente dalla norma.
In particolare, gli strumenti telematici dovvranno essere adeguati ad assicurare il collegamento simultaneo dei partecipanti nonchè ad assicurare la riservatezza delle comunicazioni, assicurando a tutti i partecipanti la possibilità immediata di:
a) visionare gli atti all’O.d.g. della seduta o riunione;
b) intervenire nella discussione in corso;
c) scambiare i documenti;
d) manifestare il voto.
La piattaforma per la comunicazione telematica dovrà poi essere resa disponibile ai partecipanti in tempo utile per le sedute/riunioni dell’organo collegiale.
La convocazione della seduta/riunione sarà inviata secondo le modalità ordinarie e conterrà anche le istruzioni tecniche per l’accesso alla piattaforma.
Per garantire la pubblicità delle sedute del consiglio comunale si potrebbe invece registrare la videoconferenza e pubblicare il video sui canali istituzionali online del comune.