PARRANO : ACCESSO LIMITATO AL CIMITERO DEL CAPOLUOGO IL 1 e 2 NOVEMBRE

 
 

COMUNE DI PARRANO

 

               PROVINCIA DI TERNI

 

PROT. 4334     28.10.2020

 

 

ORDINANZA  SINDACALE  N.23  DEL 28.10.2020

 

 

Oggetto:  EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID – 19

DISCIPLINA ACCESSI AL CIMITERO CIVICO NEI GIORNI 1 E 2 NOVEMBRE 2020

 

IL SINDACO

 

Preso atto della attuale situazione di emergenza sanitaria nazionale ed internazionale, causata dalla emergenza epidemiologica  da Covid -19;

Visto il D.P.C.M. 24 Ottobre 2020;

Vista l’ordinanza n. 68 del 23 ottobre 2020 del Presidente della Regione Umbria

Vista la Circolare del Ministero dell’Interno  del 27 ottobre 2020

Viste tutte le norme in materia

Considerato che nei giorni 1 e 2 novembre, dedicati alla commemorazione dei defunti, si prevede un notevole afflusso di visitatori presso il civico cimitero che potrebbe determinare potenziali condizioni di rischio.

Ritenuto, pertanto, in coerenza con le linee di indirizzo per il contrasto al diffondersi dell’epidemia emanate dall’ autorità di governo di adottare provvedimenti idonei a garantire il rispetto delle stesse.

Visto l’art. 50, c. 5, del D.lgs 267/2000

O R D I N A

per i giorni 1 e 2 novembre 2020

  • che il civico cimitero di Parrano osserverà i seguenti orari di apertura: dalle ore 8.00 alle ore 20;
  • che l’ingresso e l’uscita all’area cimiteriale saranno consentiti attraverso due varchi separati e distinti, riconoscibili attraverso apposita segnaletica;
  • che all’interno del cimitero è obbligatorio l’uso della mascherina, dei guanti e di rispettare in modo rigoroso la distanza interpersonale di 1 metro ;
  • che sono vietati assembramenti sia all’interno che all’esterno del cimitero.
  • che all’interno del cimitero la permanenza è consentita a 20 persone alla volta, solo per il tempo strettamente necessario alla visita e al raccoglimento presso le tombe.

D I S P O N E

Che la presente ordinanza venga pubblicata all’albo pretorio del Comune di Parrano e immediatamente comunicata:

  • Al Prefetto di Terni;
  • Alla Questura di Terni;
  • Al Comando Stazione Carabinieri di Fabro;

Ai sensi della Legge 07.08.1990 n. 241 e s.m.i., contro il presente provvedimento, è ammesso ricorso al T.A.R. dell’Umbria entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della stessa, oppure in alternativa al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni. A norma art. 8 della stessa legge n. 241/1990, il Responsabile del Procedimento è l’Ufficio di Vigilanza Urbana, nella persona del  M.llo Giovanni Sabatini.                        

 

 Dalla Residenza Municipale lì 28/10/2020                        

 

 

               IL SINDACO

Valentino Filippetti

 

MISURE ANTI COVID REGIONE : Ordinanza 68 del 23 ottobre 2020

 

CON QUESTA ORDINANZA SI FISSANO ULTERIORI RESTRIZIONI RISPETTO A QUELLE GIA’ EMANATE DAL GOVERNO

I COMUNI POSSONO INTERVENIRE ULTERIORMENTE E NOI LO FAREMO LIMITANDO L’ACCESSO AI CIMITERI NEI GIORNI DEL 1 E 2 NOVEMBRE

Il Sindaco

Valentino Filippetti

 

Regione Umbria
Giunta Regionale
La Presidente
atto n. 68 del 23/10/2020 1
ORDINANZA DELLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
23 ottobre 2020, n. 68
Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID.
LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Visto l’art. 32 della Costituzione Italiana;
Visto lo Statuto della Regione Umbria;
Visto l’articolo 117, comma 1 del d.lgs. 31 marzo 1998, n 112, in base al quale le Regioni
sono abilitate ad adottare provvedimenti d’urgenza in materia sanitaria;
Vista la legge regionale 9 aprile 2015, n.11 “Testo unico in materia di Sanità e Servizi
sociali”;
Richiamata la legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e,
in particolare, l’art. 32 che dispone al comma 1: “1. Il Ministro della sanità può emettere
ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia
veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente
più regioni.”, proseguendo al comma 3: “3. Nelle medesime materie sono emesse dal
presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente,
con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente
più comuni e al territorio comunale”;
Dato atto dei limiti imposti al potere di ordinanza delle Regioni dal decreto legge 19/2020;
Dato atto che, in data 30 gennaio 2020, l’epidemia da COVID-19 è stata dichiarata
dall’Organizzazione mondiale della Sanità quale emergenza di sanità pubblica di rilevanza
internazionale e che successivamente, a causa dell’estendersi della stessa a livello
mondiale, è stata dichiarata la pandemia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che ha dichiarato, per
sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, da ultimo prorogato fino al 31
gennaio 2021;
Vista l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 630 del 3 febbraio
2020, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa
al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”;
Vista l’ordinanza del Ministero della salute, del 21 febbraio 2020, “Ulteriori misure
profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva covid-19”;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13 ;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante ‘misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza covid-19’”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante ‘misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza covid-19’”;
COD. PRATICA :2020-011-77
Regione Umbria
Giunta Regionale
La Presidente
segue atto n. 68 del 23/10/2020 pag. n. 2
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020;
Visti i successivi DPCM attuativi del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6 recanti misure
urgenti in materia di contenimento covid-19 applicabili sull’intero territorio nazionale;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19” come covertito dalla legge 22 maggio 2020 n. 35;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020 “Disposizioni attuative
del decreto legge 25 marzo n. 19, applicabili sull’inetro territorio nazionale”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto legge 25 marzo 2020 n. 19 recante misure urgenti per fronteggiare
l’emergenza epidemologica da covid-19 applicabili sull’intero territorio nazionale”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020: “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero
territorio nazionale”;
Dato atto che il DPCM 26 aprile 2020 segna l’avvio della cosiddetta fase 2 nella quale si
assiste alla ripresa di parte delle attività produttive che in forza di precedenti decreti avevano
sospeso le attività, ma non presenta un cronoprogramma che le contempli tutte, neanche in
tempi differiti;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante: “Ulteriori misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 settembre 2020 (G.U. n. 222 del
07/09/2020) “Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 25 marzo 2020 n. 19, recante
misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemologica da covid-19, e del decreto-legge
16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza
epidemiologica da covid 19”;
Visto il decreto legge 7 ottobre 2020 n. 125 con cui è stato prorogato lo stato di emergenza
al 31 gennaio 2021;
Vista l’ordinanza del Ministro della Salute del 7 ottobre 2020;
Visto il verbale della seduta congiunta del Comitato Tecnico Scientifico regionale e del
Nucleo Epidemiologico regionale del 18 ottobre 2020 in cui si è evidenziato, tra l’altro, un
incremento dei contagi nella regione Umbria confermato dai dati dei contagi dei giorni 19, 20,
21, 22 e 23 ottobre 2020, e pertanto si rende necessario adottare ulteriori misure restritive ai
sensi delle vigenti disposizioni;
Preso atto delle risultanze della riunione del CRU del 19 ottobre 2020;
Considerato pertanto che il trend dei contagi fa ritenere necessaria l’adozione di misure
urgenti restrittive specifiche, finalizzate al contenimento del contagio anche in relazione alle
situazioni che configurano rischi di assembramento;
Richiamate le precedenti ordinanze della Presidente della Giunta regionale emanate per la
ripartenza delle attività produttive nella Regione Umbria;
Rilevato che per l’Umbria è stato studiato un programma regionale per il riavvio delle attività
economiche, produttive e culturali, subordinando l’attuazione dello stesso ad un attento
monitoraggio, prevedendo che, anche sulla base delle indicazioni nazionali, si possa
procedere alla sospensione del piano di riapertura in esito alla continua verifica da parte del
Comitato scientifico regionale insediato;
Dato atto che l’INAIL, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha realizzato e
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Regione Umbria
Giunta Regionale
La Presidente
segue atto n. 68 del 23/10/2020 pag. n. 3
pubblicato dei documenti tecnici per la gestione della fase 2 dell’emergenza Covid-19,
approvati dal Comitato tecnico scientifico nazionale per l’emergenza che forniscono
raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con
l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell’utenza nei vari settori ;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2020 (G.U. 18 ottobre
2020 n. 258);
Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrano le condizioni
di eccezionalità ed urgente necessità di adozione di misure precauzionali a tutela della sanità
pubblica;
Considerato il carattere temporaneo delle disposizioni di cui alla presente ordinanza che
potranno essere oggetto di ulteriori determinazioni in considerazione dell’andamento dei
contagi;
Sentito il Ministro della Salute;
O R D I N A
Art. 1
1. A decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020 è vietata l’apertura nelle
giornate di domenica:
a) di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al
dettaglio, alimentare e non alimentare, di cui alle lettere f), g) ed h) dell’articolo 18
della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10 ad esclusione delle farmacie, edicole,
tabaccherie e rivendite di generi di monopolio;
b) dei centri commerciali, outlet, “mall” o attività comunque denominate di cui all’articolo
29 della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10;
c) dei pubblici esercizi di cui al comma 6 dell’articolo 29 della legge regionale 13 giugno
2014, n. 10, inseriti nei centri commerciali individuati dalla lettera b) del presente
comma anche se dotati di accesso autonomo al pubblico.
2. A decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino 14 novembre 2020 è vietato l’esercizio nelle
giornate di domenica di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche.
3. Le disposizioni dei commi 1 lettera a) e 2 non trovano applicazione nella giornata del 1
novembre 2020 limitatamente al solo commercio al dettaglio di fiori e piante (codice
ATECO G 47.76.10) esercitato in sede fissa o su aree pubbliche.
Art. 2
1. A decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020 è consentita l’effettuazione
delle sole cerimonie a carattere istituzionale non rinviabili promosse ed organizzate da
pubbliche amministrazioni sia in spazi aperti che in luoghi al chiuso, solo ed
esclusivamente qualora sia possibile assicurarne lo svolgimento in forma statica e
mantenendo rigorosamente il distanziamento interpersonale di un metro lineare sia
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Regione Umbria
Giunta Regionale
La Presidente
segue atto n. 68 del 23/10/2020 pag. n. 4
frontale che laterale e comunque prevedendo il limite massimo di presenze in numero di
trenta partecipanti.
2. A decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020 è vietata l’effettuazione da
parte di soggetti privati e pubblici di iniziative ed eventi promozionali di prodotti alimentari,
prodotti tipici e prodotti artigianali, nonché di ogni altro tipo di evento culturale, sportivo o
sociale non esplicitamente riconducibile alle fattispecie consentite ai sensi del DPCM 13
ottobre 2020 e del DPCM 18 ottobre 2020.
3. L’accesso ai luoghi di culto e lo svolgimento delle funzioni religiose è consentito nel
rigoroso rispetto delle previsioni di cui all’articolo 1 comma 6 lettere o) e p) del DPCM 13
ottobre 2020.
4. E’ fatta raccomandazione ai sindaci per la giornata del 2 novembre 2020 e per le giornate
antecedenti ed immediatamente successive di assumere ogni provvedimento utile ad
evitare assembramenti presso i cimiteri in relazione alla ricorrenza della
commemorazione dei fedeli defunti.
Art. 3
1. A decorre dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020 sono sospese tutte le attività
di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal
Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e
dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di
promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del
Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti esclusivamente dalle associazioni e
società dilettantistiche.
2. Resta consentito per le società e le associazioni dilettantistiche degli sport di contatto
svolgere allenamenti e preparazione atletica in forma individuale a condizione che vi sia
assoluta garanzia che, a cura delle stesse società ed associazioni, siano osservate le
misure di prevenzione dal contagio, ivi compreso il rispetto continuativo delle distanze
interpersonali di almeno due metri.
Art. 4
1. A decorrere dal 24 ottobre 2020 e fino al 14 novembre 2020 sono sospese tutte le attività
realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e
culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età ad
eccezione delle attività di somministrazione di cibi e bevande che potranno essere
effettuate sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e sino alle ore 18.00 in assenza di
consumo al tavolo e comunque nel rigoroso rispetto della scheda ristorazione di cui
all’allegato 9 al DPCM 18 ottobre 2020.
COD. PRATICA :2020-011-77
Regione Umbria
Giunta Regionale
La Presidente
segue atto n. 68 del 23/10/2020 pag. n. 5
Art. 5
1. La lettera b. del comma 1 dell’art. 1 dell’ordinanza della Presidente della Giunta regionale
n. 65 del 19 ottobre 2020 è sostituita dalla seguente:
“b. sono chiusi dalle 21.00 alle 6.00 i distributori automatici cosiddetti “h24” che
distribuiscono alimenti e bevande, con affaccio sulla pubblica via. Tale misura non si
applica ai distributori automatici che somministrano esclusivamente latte e acqua. A
partire dalle 18.00 e fino alle 6.00 è comunque vietata la vendita tramite distributori
automatici “h24” di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione;”.
Art. 6
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono punite con il pagamento a
titolo di sanzione amministrativa in conformità dell’art. 4 comma 1 del decreto legge 25
marzo 2020 n. 19 convertito con modificazioni dalla legge 35/2020 e ss.mm.ii.

Art. 7
1. La presente ordinanza è pubblicata nel sito istituzionale e nel Bollettino Ufficiale della
Regione.
2. La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del
Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Istruzione, al Ministro
dell’Università e della Ricerca, ai Prefetti della Provincia di Perugia e della Provincia di
Terni, ai Presidenti delle Province di Perugia e di Terni, al Presidente di ANCI Umbria, ai
Sindaci dell’Umbria e alle Camere di Commercio di Perugia e Terni.
3. Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Perugia, lì 23/10/2020 Presidente Donatella Tesei
FIRMATO
Firma apposta digitalmente ai sensi
delle vigenti disposizioni di legge

Monte Peglia: nella Riserva Mondiale della Biosfera Unesco nasce la Cooperativa di Comunità

Viviamo tempi difficili per il COVID 19 e siamo consapevoli che queste problematiche dureranno a lungo. Ma anche in un momento come questo c’è ci investe nel futuro progettando e avviando esperienze di grande valore.                                                                                                                                    Venerdi 18 settembre presso il Comune di San Venanzo 15 soci, per lo piu’ imprendotori di San Venanzo e Parrano hanno costituito Monte Peglia Cooperativa di Comunità soc. coop. a r.l.  Un bel segnale che premia il lavoro di un gruppo di cittadini capitanati da Adriano Rossi che è stato nominato presidente.                                                       Si cerca in questo modo di indicare una via per la tutela, la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del territorio che ha nel Monte Peglia l’elemento centrale e che riguarda soprattutto i Comuni di Sal Venanzo e Parrano.       Unimpegno che viene avanti da anni e che ha vuto nel riconoscimento del Monte Peglia come Riserva Mondiale della Biosfera un impulso significativo.                                                                                                                         L’oggetto sociale della Cooperativa di Comunità parla da solo :                          “Art. 4 (Oggetto sociale)
La società, con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci, ha per oggetto:
La valorizzazione dei prodotti locali, a titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:
organizzare i produttorie trasformatori locali;
favorire la sperimentazione di nuovi metodi di agricoltura, coltivazione di nuove specie vegetali, recupero di specie in estinzione;
produrre, lavorare, trasformare e/o commercializzare prodotti agricoli in genere;
definizione e utilizzo di un proprio marchio, promuovere collaborazioni con altri operatori presenti sul territorio;
definizione di disciplinari di produzione, attivazione di controlli per il rispetto dei disciplinari.

La VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO E DELLE ATTIVITA’ TURISTICHE,
a titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:
recupero e utilizzo a fini turistici del notevole patrimonio edilizio esistente sia pubblico che privato;
realizzazione e gestione di un sistema di ospitalità diffusa sul territorio, utilizzando le strutture di cui al punto precedente;
organizzazione e promozione delle attività economiche presenti nel territorio;
fornire servizi alle attività turistiche;
promuovere un turismo ecosostenibile su tutto il territorio;

La PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI e la realizzazione di interventi finalizzati al RISPARMIO ENERGETICO, per raggiungere l’obiettivo di realizzare un territorio ad emissioni zero. A titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:
costituire una comunità energetica e assisterei propri soci nella costituzione di comunità energetiche, fornendo loro assistenza tecnica, gestione e manutenzione degli impianti;
progettazione, installazione, gestione, anche in proprio – direttamente ovvero con l’ausilio di soggetti specializzati – di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, curandone altresì la corretta utilizzazione e manutenzione, da effettuare con la massima cura e attenzione alla compatibilità ambientale e all’equilibrio naturale del territorio,privilegiando la realizzazione e la diffusione sul territorio di piccoli impianti;
la progettazione e installazione di interventi di risparmio energetico;
promuovere tutte le iniziative atte a far conoscere, sensibilizzare e diffondere presso l’opinione pubblica l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e il risparmio energetico;
svolgere attività di coordinamento, consulenza, assistenza ai soci nella progettazione, finanziamento, reperimento, acquisto, installazione e impiego di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e risparmio energetico alle migliori condizioni economiche, tecniche e ambientali;
svolgere attività di coordinamento dei servizi di assistenza per il corretto funzionamento e la manutenzione ordinaria e straordinaria per gli impianti di proprietà dei soci.


LA PROMOZIONE DELLA RICERCA, DELLA FORMAZIONE, E DELL’ESPRESSIONE DELLA CREATIVITA’ NEI CAMPI DELL’AGRICOLTURA, DELL’ARTIGIANATO, DEL TURISMO E DELLA CULTURA, a titolo esemplificativo e non esaustivo la cooperativa potrà svolgere le seguenti attività:
promuovere e svolgere attività di studio, ricerca, applicazione, sperimentazione e divulgazione nei campi dell’agricoltura biologica, dell’apicoltura, del turismo ecosostenibile, dell’energia, dell’ambiente, dell’economia circolare, del recupero e riciclaggio di materiali, dell’artigianato di qualità, della cultura, dell’arte, del sociale e delle attività ricreative;
organizzare e gestire attività formative ed educative, corsi, seminari, convegni e conferenze, pubblicazioni, mostre e spettacoli, viaggi di ricerca e studio, e quant’altro necessario al raggiungimento degli scopi sociali;
favorire e promuovere la cooperazione con altre cooperative, associazioni, comunità e qualsiasi altro soggetto e/o aggregazione che, per natura o finalità, sia coerente con gli scopi della cooperativa, creando una rete di collegamento e cooperazione con persone fisiche, enti e associazioni locali, nazionali e internazionali, divenendo anche centro di consulenza e promuovendo scambi tra i propri soci e le altre reti.”

Ai promotori dell’iniziativa va tutto il sostegno del Comune di Parrano che trova ulteriori motivi per continuare nel progetto PARRANOBIODIVERSA che ha come pilastri fondanti la COOPERAZIONE, la CONDIVISIONE e la COLLABORAZIONE.

 

PARRANO, Festa dell’Acqua 2020 con l’Acqua Profumata di San Giovanni

Quest’anno non abbiamo potuto svolgere la Festa dell’Acqua che andavamo facendo da diversi anni a causa dei problemi posti da Covid19.

Ma i Parranesi la faranno rivivere con la forza della tradizione. Molte famiglie hanno preparato le bacinelle di Acqua piene dei fiori della Primavera che ci ha appena lasciato. Le metteranno sui davanzali in attesa di San Giovanni che la benedice nella notte.

Domani mattina ci laveremo con l’acqua profumata eb per i devoti anche benedetta.