PARRANO , FESTA DELL’ARIA 2022

 

Umbria etrusca: gli strumenti della green community per difendere i piccoli Comuni dell’Orvietano.                                                                                                                                 Assemblea a Parrano in occasione della Festa dell’aria                                                                      Due comunità energetiche rinnovabili già costituite nel proprio ambito territoriale*, asili e scuole d’infanzia gestite in condivisione tra più municipalità**, un portale informatico per l’offerta turistica senza intermediazione***, sentieri segnalati nelle zone boscate che avvolgono il massiccio del Peglia*, una ipotesi di trasporti locali a chiamata realizzati con pulmini elettrici, progetti per la gestione e il rilancio delle zone parco****: i sette comuni della green community Umbria Etrusca (Allerona, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Orvieto, Parrano, San Venanzo ) si stanno attrezzando per affrontare i problemi che già si stanno manifestando e che metteranno alla prova la tenuta sociale delle piccole comunità che la compongono.

Rinnovabili: stop ai mega-impianti

Tra le urgenze più sentite: evitare l’assalto al territorio da parte di chi sta speculando sugli impianti eolici e fotovoltaici di grossa taglia in piena contraddizione con l’idea di auto-produzione e consumo locale promossa dalle due comunità energetiche a San Vito di San Venanzo e Parrano. Per questo si è deciso di elaborare un piano comprensoriale contenente linee guida sull’utilizzazione delle superfici agricole, boscate o incolte.

Piccole ma determinate a trovare una propria modalità per disegnare un futuro possibile queste sette comunità: lo si è capito  all’incontro con la cittadinanza tenuto a Parrano incluso nel programma della Festa dell’aria (6a edizione). Stipata all’inverosimile la sala del consiglio comunale dove con un’ampia rappresentanza delle realtà attive nella zona: l’Istituto inter-comprensivo e tecnico agrario, l’Ecomuseo, varie imprese, gli Amici della Terra hanno articolato il quadro dei passaggi a venire. Il tutto anche con uno sguardo alle possibilità offerte dal Patto Vato (Valdichiana-Amiata-Trasimeno-Orvietano).

 I progetti del V.A.T.O.

Questo, dopo anni di stallo, ha ripreso vigore (grazie al Decreto Crescita del 2020) e cerca ora di rafforzare il quadro delle relazioni tra piccoli centri di Toscana e Umbria per fare massa critica nel confronto con Stato e regioni coinvolgendo imprese e società civile nel suo complesso.

Annunciata dal presidente del patto, Ciarini presente a Parrano, una verifica sulla praticabilità di quest’azione: si terrà il prossimo 11 novembre presso il Vivaio Margheriti, a cavallo tra le due regioni in prossimità delle due storiche torri “Béccati questo” e “Béccati quest’altro”.

Wood-4-green e l’idrogeno

Tra gli argomenti affrontati anche il progetto Wood4green (illustrato da uno dei promotori, Giulio Cherubini, sindaco di Panicale) che dovrebbe portare alla costruzione di una filiera del legno grazie alla risorsa forestale presente in 31 comuni dell’Umbria: un potenziale dai 60 agli 80mila ettari di superficie. Il tutto con un occhio alla possibilità di produzione dell’idrogeno con energia da fonti rinnovabili utilizzando le strutture della centrale Enel di Pietrafitta.

Un bando sfuggito per una manciata di minuti

L’incontro di Parrano è stata anche la prima occasione del genere per una riflessione sull’esito del bando governativo per i servizi ecosistemici dei comuni con meno di 5000 abitanti che ha attribuito il massimo del punteggio al progetto presentato da Umbria Etrusca … a pari merito con le Terre del Sagrantino: queste sono risultate prevalenti per un pugno di minuti. Il regolamento di quel bando prevedeva infatti che, a parità di merito, sarebbe stata l’ora di presentazione (telematica) a determinare l’attribuzione del finanziamento.

Una “beffa burocratica” che non ha attenuato la spinta a mettere insieme le proprie forze, a conferma che sembra proprio conclusa l’epoca dei campanili.

Nella Conferenza dei Sindaci, che ha preceduto l’assemblea, è stato discusso del approvato un ordine del giorno che rilancia i 9 progetti presentati sul bando pnrr in vista del confronto con gli uffici della Regione Umbria il 10 novembre e si è concordato di lavorare ad un Piano Energetico della Green Economy.

Comuni di * San Venanzo e Parrano** Allerona e Castel Viscardo*** Allerona, Baschi, Orvieto

PARRANO, il contributo dello Stato , della Regione e delle altre istituzioni per la rinascita del Paese

 

L’Amministrazione Comunale di Parrano ha voluto sottolineare il contributo  ricevuto dalle Istituzioni negli ultimi anni che ha permesso di affrontare problemi strutturali e annosi del paese

convocando il 22 luglio 2022 un Consiglio Comunale Straordinario.

Tante le realizzazioni : messa in sicurezza della rupe, realizzazione del depuratore, la nuova rete idrica e fognante, la nuova illuminazione pubblica, gli hot spot per la connettività gratuita, la banda ultra larga, il centro trasformazione prodotti agricoli, l’ambulatorio sicuro, la strada di Pievelunga e quella di Manziano e tante altre cose.

Ma soprattutto una forte collaborazione e cooperazione con tutti i livelli di governo Nazionale, Regionale, Provinciale e le altre istituzioni.

La manifestazione ha visto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario aperto al quale hanno partecipato l’on Marina Sereni, vice Ministro degli Affari Esteri, il sindaco di Ficulle Gianluigi Maravalle, i funzionari regionali che hanno diretto e coordinato gli interventi sul centro storico, la dirigente scolastica prof.ssa Cristina Maravalle, i sindaci di Parrano delle passate amministrazioni Gino Mechelli e Vittorio Tarparelli, i rappresentanti del mondo associativo che collabora e partecipa alle iniziative comunali come Borgo Consapevole, l’associazione Artemide, l’associazione L’Upupa.

Dopo una visita ai lavori del Centro Storico la manifestazione si è conclusa presso la scuola primaria Sante De Sanctis che rappresenta un po il simbolo della resistenza e della rinascita di Parrano..

L’’on ministro Marina Sereni nel concludere l’evento ha sottolineato l’importanza dell’impegno teso a far vivere i piccoli centri. Su 92 comuni umbri 64 sono sotto 5.000 abitanti. Questo lavoro deve tenere insieme l’impegno locale di amministratori e cittadini con le scelte di governo nazionale e locale.

Da qui l’importanza della politica ovvero la capacità di dare risposte adeguate che tengano conto dell’insieme delle esigenze.