ORDINANZA DELLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE dell’UMBRIA del 29 maggio 2020, n. 29

Regione Umbria Giunta Regionale

 La Presidente

atto n. 29 del 29/05/2020 1

ORDINANZA DELLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 29 maggio 2020, n. 29

Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID19 – Riavvio a decorrere dal 3 giugno 2020 di attività attualmente sospese.

LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Visto l’art. 32 della Costituzione Italiana;

Visto lo Statuto della Regione Umbria ;

Vista la legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 “Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali”; Richiamata la legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone al comma 1: “1. Il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni.”, proseguendo al comma 3: “3. Nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale.”;

Dato atto che, in data 30 gennaio 2020, l’epidemia da COVID-19 è stata dichiarata dall’Organizzazione mondiale della Sanità quale emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e che successivamente, a causa dell’estendersi della stessa a livello mondiale, è stata dichiarata la pandemia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che ha dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13; Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020: “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;

Dato atto che il DPCM 26 aprile 2020 segna l’avvio della cosiddetta fase 2 nella quale si assiste alla ripresa di parte delle attività produttive che in forza di precedenti decreti avevano sospeso le attività, ma non presenta un cronoprogramma che le contempli tutte, neanche in tempi differiti; Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante: “Ulteriori misure urgenti per COD. PRATICA :2020-011-36 Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente segue atto n. 29 del 29/05/2020 pag. n. 2 fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020; Richiamate le ordinanze della Presidente della Giunta regionale che sono state emanate dall’inizio del diffondersi dei contagi nel territorio regionale per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID 2019;

Richiamata, in particolare, l’ordinanza della Presidente della Giunta regionale 17 maggio 2020, n.25 dove al comma 4 dell’articolo 1 prevede che le altre attività economiche e culturali non contemplate nella stessa saranno oggetto di successivi provvedimenti legati all’evoluzione della situazione epidemiologica; Dato atto, altresì, dei limiti imposti al potere di ordinanza delle Regioni dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19;

Rilevato che l’Umbria continua ad evidenziare un declino della curva epidemica e che è stato studiato un programma regionale per il riavvio delle attività economiche, produttive e culturali attualmente sospese, subordinando l’attuazione dello stesso ad un attento monitoraggio, prevedendo che, sulla base delle indicazioni nazionali, si possa procedere alla sospensione del piano di riapertura anche in esito alla continua verifica da parte del Comitato scientifico regionale da tempo insediato ;

 Rilevato che a seguito dell’analisi delle attività produttive e culturali umbre e degli addetti alle stesse si prospetta uno scenario piuttosto rassicurante sul fronte del livello di rischiosità delle attività realizzate in Umbria, ma che nel contempo si accompagna ad una prospettiva economica particolarmente compromessa ; Considerato che: − l’Umbria, come altre regioni ha un indice di contagiosità estremamente basso differenziandosi in tal senso da altre realtà territoriali ; − il sistema sanitario regionale è in grado di monitorare e trattare in maniera coerente l’evoluzione della situazione sanitaria grazie ad una importante attività di coordinamento ed indirizzo della Regione e dell’Università e ad una capillare presenza di strutture territoriali che garantiscono immediata capacità di risposta in caso di recrudescenza di casi di contagio ; − il Governo tramite il Commissario ha assicurato categoricamente e pubblicamente una massiccia capacità di risposta in termini di supporto e fornitura di dispositivi di protezione che potranno essere reperiti o destinati alla popolazione regionale ; − nell’ambito delle attività produttive e culturali si dovranno realizzare tutte le prescrizioni delle autorità sanitarie legate alla capacità di operare in sicurezza, sia con riferimento al personale dipendente, oltre che ai lavoratori autonomi, sia con riferimento alla fruizione da parte dei cittadini dei servizi commerciali e produttivi ; − in particolare si raccomanda comunque l’applicazione dei principi contenuti nelle guide regionali per la sicurezza delle riaperture, nonché degli ulteriori documenti di specificazione, già condivisi con le parti sociali, ed approvati dal COR Umbria ; Dato atto che l’INAIL, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha realizzato e pubblicato dei documenti tecnici per la gestione della fase 2 dell’emergenza Covid-19, approvati dal Comitato tecnico scientifico nazionale per l’emergenza che forniscono raccomandazioni sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con COD. PRATICA :2020-011-36 Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente segue atto n. 29 del 29/05/2020 pag. n. 3 l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori e dell’utenza nei vari settori ; Richiamata l’ordinanza della Presidente della Giunta regionale n. 28 del 22 maggio 2020: “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Ulteriore riavvio delle attività economiche e produttive attualmente sospese – A decorrere dal 25.05.2020”, con la quale viene disposta tra le altre la riattivazione dei tirocini extracurricolari in presenza, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali e nei protocolli di sicurezza regionali previsti per il settore, l’attività, e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza il tirocinio ;

Richiamato l’accordo del 21 maggio 2020 tra le Regioni e le Province autonome recante “Individuazione dei casi e dei criteri per lo svolgimento di esami a distanza relativi ai corsi di formazione obbligatoria”; Viste le “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che ricomprendono anche la Formazione Professionale, rivolte dunque all’insieme di percorsi e di attività nelle quali si articola l’offerta formativa regionale ; Considerato che in relazione alle attività di Formazione Professionale definite nelle summenzionate linee guida le Regioni hanno richiesto al Presidente del Consiglio la modifica del DPCM 17 maggio 2020; Considerato altresì che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni il 22 maggio 2020 ha approvato il protocollo sulla sicurezza relativo alle attività formative ; Richiamata la legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1 “Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro”; Ritenuto che, nelle more della modifica del DPCM 17 maggio 2020, la Regione possa consentire, in analogia con quanto già disposto per i tirocini extracurriculari, sia i tirocini curricolari che riguardino attività economiche che non siano sospese, sia la parte pratica dei percorsi formativi, quali le attività svolte in laboratorio o che prevedano l’utilizzo di strumenti, attrezzature e/o macchinari particolari, anche in spazi aperti, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza; Ritenuto inoltre di consentire gli esami finali in presenza laddove sia prevista una prova pratica, che non possa essere svolta a distanza perché prevede l’utilizzo di strumenti, attrezzature e/o macchinari particolari, anche in spazi aperti, o perché la specificità del profilo professionale e pertanto delle competenze oggetto di valutazione richiede la realizzazione di prove di simulazione lavorative-professionali;

 Ritenuto infine possibile, con riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, nei soli casi nei quali non sia possibile erogare l’attività formativa a distanza o nel caso in cui debba essere svolta anche una parte pratica nei corsi di formazione, erogare formazione in presenza, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19;

Considerato che il soggetto formativo dovrà realizzare le attività pratiche all’interno di spazi nella propria disponibilità, nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione contenute nel COD. PRATICA :2020-011-36 Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente segue atto n. 29 del 29/05/2020 pag. n. 4 protocollo sulla sicurezza relativo alle attività formative approvato dalla Conferenza dei Presidenti il 25 maggio 2020 e che i tirocini curriculari dovranno realizzarsi nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali e nei protocolli di sicurezza regionali previsti per il settore, l’attività, e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza il tirocinio; Ritenuto che possano essere autorizzate all’apertura, nel rigoroso rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 25 maggio 2020 – Allegato n. 1, parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, le seguenti attività: • attività di somministrazione di cibi e bevande all’interno dei circoli culturali e ricreativi con esclusione delle altre attività esercitate all’interno degli stessi, che rimangono sospese; • centri benessere, con esclusione delle attività riferite ad ambienti caldo-umidi (es. bagno turco) e alle saune; • stabilimenti balneari; • aree gioco per bambini anche in spazi privati aperti al pubblico; • parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre;

 Ritenuto che, ferma restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, stabilita dal DPCM del 17 maggio 2020, l’attività corsistica individuale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere, ecc.) possa essere effettuata nel rigoroso rispetto delle disposizioni vigenti relative all’uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione;

Dato atto che quanto previsto nella presente ordinanza ha come presupposto la tutela della salute dei lavoratori e degli utenti/clienti ;

O R D I N A

Art. 1

  1. Di recepire come parte integrante della presente ordinanza, in sostituzione dei precedenti allegati alle ordinanze della Presidente della Giunta regionale 17 maggio 2020, n. 25 e 22 maggio 2020, n. 28, le “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” aggiornate in data 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – Allegato n. 1.
  2. A decorrere dal 3 giugno 2020, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e dei principi contenuti nelle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 25 maggio 2020 – Allegato n. 1 parte integrante e sostanziale della presente ordinanza – è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività formativa la realizzazione delle seguenti COD. PRATICA :2020-011-36 Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente segue atto n. 29 del 29/05/2020 pag. n. 5 attività:
  3. a) i tirocini curricolari che riguardino attività economiche che non siano sospese, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali e nei protocolli di sicurezza regionali previsti per il settore, l’attività, e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza il tirocinio ;
  4. b) la parte pratica dei percorsi formativi per le attività svolte in laboratorio o che prevedano l’utilizzo di strumenti, attrezzature e/o macchinari particolari, anche in spazi aperti, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza ;
  5. c) gli esami finali in presenza laddove sia prevista una prova pratica che non possa essere svolta a distanza perché prevede l’utilizzo di strumenti, attrezzature e/o macchinari particolari, anche in spazi aperti, o perché la specificità del profilo professionale e delle competenze oggetto di valutazione richiede la realizzazione di prove di simulazione lavorative-professionali ;
  6. d) con riferimento alla formazione in materia di salute e sicurezza, erogare formazione in presenza nei casi in cui non sia possibile erogare l’attività formativa a distanza o limitatamente alla parte pratica prevista come obbligatoria nei relativi corsi di formazione, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica.
  7. In ogni caso l’organizzazione delle attività di cui al comma 2 deve tener conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL.
  8. Ai sensi della legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1, ARPAL Umbria emanerà i provvedimenti che si rendessero necessari all’attuazione di quanto disposto ai precedenti commi.

Art. 2

  1. A decorrere dal 3 giugno 2020 sono autorizzate all’apertura, nel rigoroso rispetto delle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 25 maggio 2020 –

Allegato n. 1 parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, le seguenti attività:

  • attività di somministrazione di cibi e bevande all’interno dei circoli culturali e ricreativi con esclusione delle altre attività esercitate all’interno degli stessi, che rimangono sospese;
  • centri benessere, con esclusione delle attività riferite ad ambienti caldo-umidi (es. bagno turco) e alle saune;
  • stabilimenti balneari; • aree gioco per bambini anche in spazi privati aperti al pubblico; COD. PRATICA :2020-011-36 Regione Umbria Giunta Regionale La Presidente segue atto n. 29 del 29/05/2020 pag. n. 6
  • parchi tematici e di divertimento, ivi compresi gli spettacoli viaggianti e le giostre.
  1. A decorrere dal 3 giugno 2020 , fermo restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica stabilita dal DPCM del 17 maggio 2020, l’attività corsistica individuale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di recitazione, di lingue straniere, ecc.) può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni vigenti relative all’uso di dispositivi di protezione individuale, distanziamento e sanificazione degli ambienti e delle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 25 maggio 2020 – Allegato n. 1 parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.

Art. 3 1.

All’art. 1 dell’ordinanza della Presidente della Giunta regionale 4 marzo 2020, n. 3, la lettera e) è abrogata.

La presente ordinanza è pubblicata nel sito istituzionale e nel Bollettino Ufficiale della Regione.

 La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti della Provincia di Perugia e della Provincia di Terni, ai Presidenti delle Province di Perugia e di Terni, al Presidente di ANCI Umbria e ai Sindaci dell’Umbria.

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

Perugia, lì 29/05/2020 Presidente

Donatella Tesei FIRMATO Firma apposta digitalmente ai sensi delle vigenti disposizioni di leg

COMUNE di PARRANO , al consiglio del 22 maggio approvati Rendiconto 2019, Rinegoziazione dei Mutui, Ripiano del Disavanzo e Piano Comunale di Protezione Civile.

 

Il 22 maggio si è tenuto   il Consiglio Comunale di Parrano con all’ordine del giorno :

1) Approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2019 ai sensi dell’art. 227 del d.Lgs. n. 267/000;

2) Ratifica Deliberazione Giunta Comunale n. 27 del 31.03.2020, avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione dell’esercizio 2020/2022”;

3) Ratifica Deliberazione Giunta Comunale n. 35 del 28.04.2020, avente ad oggetto: “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione dell’esercizio 2020/2022”;

4) Regolamento per l’applicazione della nuova IMU e approvazione aliquote;

5) Rinegoziazione mutui CDP ai sensi della circolare CDP n. 1300 del 23.04.2020;

6) Disavanzo       di      amministrazione relativo      all’esercizio          2019 Provvedimento di ripiano ai sensi dell’art. 188 del D.Lgs. n.267/2000 e FCDE Il Decreto Milleproroghe (Decreto Legge 30 dicembre 2019, n. 162).

7) Variante Parziale tematica al PRGS- PRGO ai sensi lettera A 4 comma art.32 LR 20/2015 n.1

8) Piano Emergenza Comunale di Protezione Civile

Tutti i punti sono stati approvati all’unanimità.

Di fatto con queste decisioni si chiude la lunga fase di difficoltà che accumuna tutti i piccoli Comuni ma che è stata aggravata a Parrano dal commissariamento e dalle gravi carenze della struttura amministrativa.

Un Comune rimasto per anni senza Ragioniere, senza Segretario Comunale e con altre figure fondamentali.

Il bilancio 2019 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 546.000 euro compromesso pero dalla presenza di residui attivi per 1.072.000 euro che in virtu delle nuove norme sul Fondo Crediti a garanzia dei creditori del Comune ha generato un risultato finale di 244.000 euro di disavanzo.

La decisione presa dal Governo di autorizzare un mutuo a 15 anni per ripianare il debito,la scelta di rallentare la restituzione dei mutui e la decisione della Cassa Depositi e Prestiti di permettere una rinegoziazione dei mutui  stessi permetterà di affrontare bene i prossimi anni.

Ovviamente rimane la necessità di una azione forte e decisa per recuperare l’evasione fiscale.

E’ stato varato il nuovo Regolamento per l’IMU mantenendo le aliquote invariate.

E’ finito il lungo iter la Variante al PRGS-PRGO per ridefinire le zone boscate

E a conclusione è stato approvato il Piano Emergenza Comunale di Protezione Civile realizzato grazie alle risorse delle Aree Interne e al lavoro prezioso del nucleo tecnico della Funzione Associata della Protezione Civile

A conclusione il Sindaco a voluto ringraziare tutti i dipendenti che in una situazione diffficile come quella creata dal Covid19 sono riusciti a produrre una mole di lavoro straordinaria per qualità e quantità.

 

 

 

PARRANO COMUNE AMICO DELLE API

20 Maggio 2020, GIORNATA MONDIALE DELLE API

Il Comune di Parrano rilancia questo appuntamento e aderisce alla proposta di Citta Slow che fa un  l’appello per iniziative di sensibilizzazione e progetti concreti a difesa delle Api.

In particolare vede con interesse il progetto in allegato promosso da Paolo Fontana , Entomologist-Apidologist , della Fondazione Edmund Mach – Centro Trasferimento Tecnologico, Unità operativa: Protezione delle piante e biodiversità agroforestale.

Con PARRANO BIODIVERSA abbiamo avviato anni fa un impegno che si stà sviluppando in varie direzioni con il GIARDINO AMICO DELLE API E L’APIARIO DI COMUNITA’.

 

 

 

 

PARRANO, riapertura dei cimiteri con regolamentazione

 

     COMUNE DI PARRANO

 

        PROVINCIA DI TERNI

 

ORDINANZA N.11 DEL 18.05.2020

PROT.2052 DEL 18.05.2020

IL SINDACO

 

OGGETTO: RIAPERTURA AL PUBBLICO DEI CIMITERI COMUNALI (Parrano e Frattaguida)

VISTO

il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26.04.2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 108 del 27.04.2020;

VISTO

il DPCM 17.05.2020 Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 (DL Riaperture), recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

RICHIAMATA

l’Ordinanza Sindacale n. 8 del 2.05.2020 con cui in ragione di salvaguardia della piena operatività dei servizi pubblici, inevitabilmente derivante dalla tutela dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio, si è disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, garantendo, comunque l’erogazione dei servizi funebri di ricevimento, inumazione e tumulazione;

PRESO ATTO

dell’evolversi in maniera positiva della situazione epidemiologica in tutte le regioni d’Italia e in particolare in Umbria ove il contagio è tra i piu bassi del paese ;

VISTO

che all’interno del Comune di Parrano, come negli altri Comuni dell’Alto Orvietano, non si sono mai verificati casi positivi al contagio da COVID-19;

RITENUTO

alla luce di quanto sopra espresso di poter autorizzare dalla data di pubblicazione del presente atto fino a diverse disposizioni la riapertura dei cimiteri di Parrano (Parrano e Frattaguida) secondo le linee guida di seguito descritte;

 

 

  • L’accesso sarà consentito ad una persona alla volta per nucleo familiare, salvo necessità di accompagnamento di persona non autosufficiente;
  • La permanenza massima è di minuti 20 a persona all’interno del cimitero;
  •         E’ fatto obbligo di accesso per tutti con mascherina e guanti, salvo impedimenti da dimostrare con specifico certificato medico;
  •               E’ fatto obbligo di mantenere il distaccamento sociale di almeno metri 1,00;
  •         E’ fatto obbligo di evitare qualsiasi forma di assembramento;
  •                Al raggiungimento del numero massimo ammissibile, le persone in attesa potranno accedere    solo dopo l’uscita di un equivalente numero di persone;
  •                Le operazioni di tumulazione o inumazione dovranno avvenire alla presenza di un solo familiare o parente, degli eventuali esecutori testamentari, degli operatori delle imprese di onoranze funebri dotati di adeguati DPI e degli operatori cimiteriali anch’essi dotati di adeguati DPI.  Vista, altresì, la Circolare Ministero della Salute del 10 aprile 2020 prot. 0023470 avente oggetto “Indicazioni emergenziali connesse ad epidemia COVID-19 riguardante il settore funebre, cimiteriale e di cremazione.” affinché codeste Imprese ne prendano debita conoscenza garantendone l’immediata applicazione, in particolare si richiamano le disposizioni contenute nell’allegato 1 “Caratteristiche dei feretri e loro confezionamento”.
  •         Ove le misure, sulla base dei rapporti del personale addetto al controllo, si rivelassero inidonee, insufficienti o venissero disattese da scorretti e reiterati comportamenti da parte delle persone, uno o entrambi i cimiteri potrebbero nuovamente essere resi inaccessibili.

    VISTO

 l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267, “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, in cui è previsto che “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale”;

                                                                 O  R  D  I  N  A

 dalla data di pubblicazione del presente atto fino a diverse disposizioni la riapertura programmata dei cimiteri di Parrano (Parrano e Frattaguida) secondo le linee guida di seguito descritte;

  • L’accesso sarà consentito ad una persona alla volta per nucleo familiare, salvo necessità di accompagnamento di persona non autosufficiente;
  • La permanenza massima è di minuti 20 a persona all’interno del cimitero;
  • E’ fatto obbligo di accesso per tutti con mascherina e guanti, salvo impedimenti da dimostrare con specifico certificato medico;
  • E’ fatto obbligo di mantenere il distaccamento sociale di almeno metri 1,00;
  • E’ fatto obbligo di evitare qualsiasi forma di assembramento;
  • Al raggiungimento del numero massimo ammissibile, le persone in attesa potranno accedere solo dopo l’uscita di un equivalente numero di persone;

 

 

  • Le operazioni di tumulazione o inumazione dovranno avvenire alla presenza di un solo familiare o parente, degli eventuali esecutori testamentari, degli operatori delle imprese di onoranze funebri dotati di adeguati DPI e degli operatori cimiteriali anch’essi dotati di adeguati DPI.  Vista, altresì, la Circolare Ministero della Salute del 10 aprile 2020 prot. 0023470 avente oggetto “Indicazioni emergenziali connesse ad epidemia COVID-19 riguardante il settore funebre, cimiteriale e di cremazione.” affinché codeste Imprese ne prendano debita conoscenza garantendone l’immediata applicazione, in particolare si richiamano le disposizioni contenute nell’allegato 1 “Caratteristiche dei feretri e loro confezionamento

 

  • Ove le misure si rivelassero inidonee, insufficienti o venissero disattese da scorretti e reiterati comportamenti da parte delle persone, uno o entrambi i cimiteri potrebbero nuovamente essere resi inaccessibili;

 

                                                                          R  E  V  O  C  A

 

la precedente Ordinanza Sindacale n. 8 del 02.05.2020 con cui in ragione di salvaguardia della piena operatività dei servizi pubblici, inevitabilmente derivante dalla tutela dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio, veniva ordinata la sospensione delle visite ai defunti nei cimiteri di Parrano (Parrano e Frattaguida) fino a data da destinarsi rendendo possibili esclusivamente le operazioni di tumulazione;

 

                                                                       I  N  F  O  R  M  A

 

che la presente Ordinanza è resa pubblica mediante affissione all’Albo Pretorio on line del Comune di Parrano e divulgazione attraverso il sito web istituzionale e gli altri organi informatici, ed esposta all’ingresso dei cimiteri di Parrano e Frattaguida, al fine di garantirne la più ampia diffusione.

Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio (Legge 06/12/1971, n. 1034), oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla medesima data (D.P.R. 24/11/1971, n. 1119).

 

Parrano, 18/05/2020                                                         IL SINDACO

                                                                                  

                                                                                   VALENTINO  FILIPPETTI

 

 

                                                                       

 

 

PARRANO, cordoglio a Parrano per la scomparsa dell’avv. Vittorio De Sanctis

 

Ci ha lasciato l’avv. Vittorio De Sanctis un concittadino che ha amato ed è stato amato dai Parranesi. Alla sua famiglia va il cordoglio dell’Amministrazione Comunale .

Per ricordarlo usiamo le motivazioni con le quali il 13 luglio del 2008 gli fu conferita unanimemente dal Consiglio Comunale di Parrano la cittadinanza onoraria :

“Vittorio De Sanctis, nonostante i suoi numerosi impegni internazionali, non ha mai abbandonato Parrano.

Anzi è tra i pochi parranesi a poter contare una conoscenza intima del territorio, una frequentazione puntuale di boschi e sentieri romiti.

A lui dobbiamo iniziative di grande pregio culturale e scientifico che proprio a Parrano hanno trovato una felice espressione, rafforzando in noi la convinzione di abitare e vivere in un posto un pò speciale  in compagnia di gente speciale.”