PARRANO : Consiglio Comunale il 27 febbraio 2018 per il Bilancio di Previsione 2018

IL SINDACO
VISTO L’ART. 50 del D.L.gs. 267/2000.
Partecipa che il 
CONSIGLIO COMUNALE E’ CONVOCATO IN SESSIONE ORDINARIA
NELLA CONSUETA SALA DELLE ADUNANZE

per le ore  17,00 – del  27 febbraio 2018 

PER DISCUTERE SUGLI AFFARI DI COMPETENZA E DI CUI AL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO: 

– Lettura ed approvazione verbali seduta precedente e comunicazioni del Sindaco
1) Nuovo Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’imposta sul
reddito delle persone fisiche ( IRPEF) e determinazione aliquota 2018.Approvazione.
2) Imposta unica comunale (IUC)- Componente IMU e TASI- Determinazione aliquote per
l’anno 2018
3)Imposta unica comunale (IUC) componente TARI- Approvazione Piano Economico
Finanziario e determinazione delle Tariffe per l’anno 2018
4)Regolamento Comunale per l’applicazione della imposta unica comunale (IUC) TARI
– Modifica
5)Verifica della qualità e quantità delle aree fabbricabili da destinare alle residenze ed alle
attività produttive.
6)Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare . Triennio
2018/2020 . Approvazione.
7)Programma incarichi 2018/2020. Approvazione
8)Programma triennale dei lavori Pubblici . Triennio 2018/2020 ed elenco annuale dei
lavori per l’anno 2018.Approvazione.
9)Approvazione Nota di Aggiornamento Documento Unico di Programmazione 2018/2020
10)Bilancio di Previsione 2018/2020. Approvazione
Si comunica che gli atti sono in visione presso l’Ufficio Segreteria del Comune                                                                      11)Commissione consiliare speciale, sicurezza sul territorio. Esiti finali – Determinazioni                                                                  12)Commissione consiliare speciale sulle tematiche socio-sanitarie. Esiti finali.-Determinazioni                                              13)Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili e delle unioni civili. Approvazione

 

IL SINDACO

Valentino Filippetti

ASSEMBLEA AURI DEL 9 febbraio 2018: deliberazioni

DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI
N. 7 DEL 09-02-2018
Oggetto: Approvazione Piani economico-finanziari gestione integrata rifiuti urbani ed
assimilati 2018 AURI sub ambiti 1, 2, 3, 4. Valutazione in ordine ai costi standard
In data 09-02-2018 alle ore 10:00 presso la sede territoriale di Foligno – Piazza XX
Settembre n. 15 si è riunito l’Assemblea dei Sindaci dell’AURI così composta:
Comune Popolazione Presente Qualifica Cognome e Nome
1. Acquasparta 4.778
2. Allerona 1.794
3. Alviano 1.463
4. Amelia 11.897
5. Arrone 2.763
6. Assisi 28.299 X SINDACO PROIETTI STEFANIA
7. Attigliano 2.028
8. Avigliano Umbro 2.558
9. Baschi 2.722
10. Bastia Umbra 21.874 X VICE SINDACO FRATELLINI FRANCESCO
11. Bettona 4.367
12. Bevagna 5.081 X S
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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Comune Popolazione Presente Qualifica Cognome e Nome
14. Campello sul Clitunno 2.442
15. Cannara 4.305 X DELEGATO ANDREOLI MARIO
16. Cascia 3.217 X SINDACO DE CAROLIS MARIO
17. Castel Giorgio 2.131
18. Castel Ritaldi 3.278 X VICE SINDACO MESCA SANTE
19. Castel Viscardo 2.938
20. Castiglione del Lago 15.527
21. Cerreto di Spoleto 1.075
22. Citerna 3.531 X SINDACO FALASCHI GUILIANA
23. Città della Pieve 7.712
24. Città di Castello 39.913 X ASSESSORE MASSETTI MASSIMO
25. Collazzone 3.473 X SINDACO BENNICELLI FRANCESCO
26. Corciano 21.332 X SINDACO BETTI CRISTIAN
27. Costacciaro 1.216
28. Deruta 9.669 X VICE SINDACO MARINACCI GIACOMO
29. Fabro 2.876
30. Ferentillo 1.913 X SINDACO SILVERI PAOLO
31. Ficulle 1.669
32. Foligno 57.155 X ASSESSORE FRANQUILLO MAURA
33. Fossato di Vico 2.840
34. Fratta Todina 1.839
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Protocollo Arrivo N. 703/2018 del 20-02-2018
COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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Comune Popolazione Presente Qualifica Cognome e Nome
35. Giano dell’Umbria 3.846 X VICE SINDACO MAGGI CLAUDIO
36. Giove 1.928
37. Gualdo Cattaneo 6.155
38. Gualdo Tadino 15.208 X SINDACO PRESCIUTTI MASSIMILIANO
39. Guardea 1.836
40. Gubbio 32.216 X SINDACO STIRATI FILIPPO MARIO
41. Lisciano Niccone 613
42. Lugnano in Teverina 1.494
43. Magione 14.865 X SINDACO CHIODINI GIACOMO
44. Marsciano 18.902 X SINDACO TODINI ALFIO
45. Massa Martana 3.770 X SINDACO BRUSCOLOTTI MARIA PIA
46. Monte Castello di Vibio 1.567 X SINDACO BRUGNOSSI DANIELA
47. Monte Santa Maria T. 1.183 X SINDACO MICHELINI LETIZIA
48. Montecastrilli 5.022
49. Montecchio 1.676
50. Montefalco 5.679
51. Montefranco 1.276
52. Montegabbione 1.216
53. Monteleone d’Orvieto 1.467
54. Monteleone di Spoleto 599
55. Montone 1.680
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COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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Comune Popolazione Presente Qualifica Cognome e Nome
56. Narni 19.785
57. Nocera Umbra 5.839
58. Norcia 4.957
59. Orvieto 20.630
60. Otricoli 1.869
61. Paciano 975
62. Panicale 5.692 X SINDACO CHERUBINI GIULIO
63. Parrano 534 X SINDACO FILIPPETTI VALENTINO
64. Passignano sul T. 5.746 X SINDACO ROSSI ERMANNO
65. Penna in Teverina 1.099
66. PERUGIA 166.134 X VICE SINDACO BARELLI URBANO
67. Piegaro 3.669 X SINDACO FERRICELLI ROBERTO
68. Pietralunga 2.111
69. Poggiodomo 117
70. Polino 233
71. Porano 1.966
72. Preci 724
73. San Gemini 5.018
74. San Giustino 11.297
75. San Venanzo 2.218 X VICE SINDACO POSTI STEFANO
76. Sant’Anatolia di Narco 564 X SINDACO FIBRAROLI TULLIO
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COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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Comune Popolazione Presente Qualifica Cognome e Nome
77. Scheggia e Pascelupo 1.393
78. Scheggino 461 X VICE SINDACO DOTTORI FABIO
79. Sellano 1.079
80. Sigillo 2.404
81. Spello 8.645 X SINDACO LANDRINI MORENO
82. Spoleto 38.218 X ASSESSORE PROFILI GIANMARCO
83. Stroncone 4.917
84. TERNI 111.501 X SINDACO DI GIROLAMO LEOPOLDO
85. Todi 16.851 X SINDACO RUGGIANO ANTONINO
86. Torgiano 6.725 X SINDACO NASINI MARCELLO
87. Trevi 8.469 X SINDACO SPERANDIO BERNARDINO
88. Tuoro sul Trasimeno 3.780
89. Umbertide 16.681 X COMMISSARIO DE ROSA CASTRESE
90. Valfabbrica 3.389
91. Vallo di Nera 364 X ASSESSORE MASSARI ANDREA
92. Valtopina 1.398 X SINDACO BALDINI LODOVICO
TOTALE 891.181 690.323
La seduta risulta valida ai sensi dell’art. 7 comma 4 della L.r. n. 11/2013 essendo presenti n. 39 Comuni che
rappresentano più di un terzo della popolazione regionale.
L’ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’AURI
Vista la L.r. n. 11/2013;
Visto lo Statuto dell’AURI;
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COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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Richiamata la Deliberazione di Consiglio Direttivo AURI n. 29 del 25.09.2017 recante “ Modalità e tempi di
presentazione dei Piani Finanziari 2018 da parte del Gestore del Servizio”;
Atteso che in ordine a sopravvenute disposizioni normative, con particolare riguardo all’abolizione con
Legge 27/12/2013 n° 147 (legge di stabilità 2014) della Tares (Tassa sui rifiuti e servizi) e dell’entrata in
vigore in sua parziale sostituzione della TARI (Tassa sui rifiuti) si rende necessario provvedere ai sensi
dell’art. 1 comma 682 della citata legge 147/2013 alla approvazione dei Piani economico finanziari del
servizio gestione rifiuti urbani per l’anno 2018 dei Comuni appartenenti ai sub ambiti n. 1, 2, 3 e 4, redatti
dai soggetti che svolgono il servizio in accordo con i Comuni ed approvati dall’Autorità competente
individuata nell’AURI ai sensi della L.r. n. 11/2013 e dell’art. 3 bis comma 1 bis della L. n. 148/2011 e
successive modificazioni;
Premesso che:
 con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI n. 16 del 29/12/2017 sono stati
approvati i Piani economico-finanziari dei Comuni del sub-ambito n. 4 per l’anno 2018;
 con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI n. 17 del 29/12/2017 sono stati
approvati i Piani economico-finanziari dei Comuni di Foligno, Spello e Trevi del sub ambito n. 3 per
l’anno 2018;
 con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI n. 3 del 9/02/2018 sono stati
approvati i Piani economico-finanziari dei Comuni di Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato
di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria, Montone, Pietralunga, San
Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Umbertide del sub ambito n. 1 per l’anno 2018;
 con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI n. 4 del 9/02/2018 sono stati
approvati i Piani economico-finanziari dei Comuni di Bevagna, Campello sul Clitunno, Cascia, Castel
Ritaldi, Cerreto di Spoleto, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Monteleone di Spoleto,
Nocera Umbra, Norcia, Poggiodomo, Preci, S. Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto, Vallo
di Nera e Valtopina del sub ambito n. 3 per l’anno 2018 nonché il PEF complessivo a livello di
ambito, che sostituisce il precedente allegato alla Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci
dell’AURI n. 17 del 29/12/2017, corredati della relazione illustrativa del servizio di gestione integrata
rifiuti per l’anno 2018 e del raffronto con l’anno 2017;
 con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI n. 6 del 9/02/2018 sono stati
approvati i Piani economico-finanziari dei Comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Città della Pieve,
Collazzone, Corciano, Magione, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Passignano sul
Trasimeno, Perugia, San Venanzo, Todi, Torgiano, Valfabbrica del sub ambito n. 2 per l’anno 2018;
Ravvisato che:
 per mero errore materiale i PEF dei Comuni di Narni e Polino del sub ambito n. 4 sono stati approvati
senza la voce relativa alle cosiddette “Prestazioni aggiuntive con integrazioni deliberate”;
 tale voce per il Comune di Narni ammonta ad € 162.717,43, per il Comune di Polino ammonta ad €
16.500,00;
 su richiesta del Comune di Amelia del sub ambito n. 4 la voce relativa alle cosiddette “Prestazioni
aggiuntive con integrazioni deliberate” deve essere così modificata:
CSL Spazzamento stradale 257.700,20
CCD Interessi passivi su mutui in ammortamento 2.740,00
CKa Ammortamenti 12.844,80
CKa Accantonamenti (fondo svalutazione crediti) 1.949,20
CARC Costi Amm. di accertam., riscoss. e cont. 36.600,00
CGG Costi generali di gestione 31.403,35
CRT Smaltimento amianto, percolato, inerti, ecc. 30.000,00
AC Altri costi 18.551,91
totale costi aggiuntivi 391.789,46
Ritenuto dover integrare e rettificare i citati PEF con le voci soprariportate;
Considerato che:
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 la legge 27 dicembre 2013 n. 147 (legge di stabilità 2014) all’art. 1 comma 653 aveva originariamente
previsto l’obbligo in capo ai Comuni di avvalersi nella determinazione dei costi del servizio di gestione
dei rifiuti anche delle risultanze dei fabbisogni standard;
 l’applicazione della disposizione, che inizialmente doveva entrare in vigore nell’anno 2016, è stata poi
rinviata all’anno 2018 dall’art. 1, comma 27, legge n. 208/2015;
 tale termine non è stato modificato dalla legge di stabilità 2018 e pertanto si devono tenere in
considerazione le sopracitate disposizioni in occasione dell’approvazione dei piani finanziari del servizio
di gestione dei rifiuti per l’anno 2018;
Preso atto dei fabbisogni standard determinati dalla Sose Spa la quale, per mezzo dei dati raccolti tramite
appositi questionari somministrati ai Comuni, ha effettuato delle elaborazioni statistiche al fine di ricavare
una funzione in grado di stimare per ogni ente, sulla base di una serie di variabili (di contesto: raccolta
differenziata, distanza chilometrica dall’impianto di gestione dei rifiuti, costo del carburante, ecc…; di
gestione: impianti di compostaggio, di trattamento, discariche, ecc…; di territorialità e di caratteristiche dei
Comuni: vocazione turistica, densità abitativa, ecc…), il costo teorico che ciascun di essi dovrebbe sostenere
per la gestione del servizio rifiuti;
Rilevato che detti costi standard sono consultabili nel sito opencivitas.it nel quale viene riportato per ogni
ente il confronto con il costo effettivo del servizio rilevato (anno 2013) ed il relativo scostamento dal
fabbisogno;
Preso atto del D.P.C.M. 29/12/2016, pubblicato nella G.U. Serie generale n. 44 del 22/02/2017, che ha
adottato la “Tabella 2.6: stime puntuali OLS dei coefficienti della funzione di costo Smaltimento rifiuti” della
“Revisione della metodologia dei fabbisogni standard dei Comuni” del 13/09/2016;
Considerato che la legge non impone di quantificare i costi inseriti nel piano finanziario in misura pari ai
fabbisogno standard ma di tenere conto “anche” delle loro risultanze nella quantificazione dei costi, nel
rispetto del principio cardine che sancisce l’obbligo della copertura integrale dei costi del servizio (comma
654 art. 1 L. 147/2013);
Ritenuto dover procedere ad una valutazione in merito all’incidenza del fabbisogno standard sui piani
finanziari dei Comuni ed al loro rapporto con i costi effettivi;
Rilevato che:
 il corretto raffronto delle voci di costo effettivo con il fabbisogno standard non può non prescindere dalla
corretta analisi delle componenti di costo dello stesso;
 i dati utilizzati dal SOSE per stimare la funzione che consente di elaborare il fabbisogno standard,
partendo dalle variabili rilevate per ogni Comune, comprendono in realtà soltanto alcune voci di costo a
differenza dei piani finanziari dei Comuni che riportano oltre ai costi di gestione, anche i costi comuni tra
i quali i costi amministrativi (CARC), l’accantonamento al fondo rischi su crediti e le perdite su crediti
nonché il costo d’uso del capitale (DPR 158/1999);
 il dato del fabbisogno standard trova corrispondenza solo con alcune voci del costo effettivo inserito nei
piani finanziari dei Comuni dell’AURI;
 in tale situazione di non coincidenza delle voci di costo, la presenza di piani finanziari complessivamente
superiori al dato del fabbisogno non è indicativa del mancato rispetto della previsione normativa;
Rilevato inoltre che, nell’eventualità le voci di costo che compongono i piani finanziari siano corrispondenti
alle voci di costo che compongono il costo standard e risultino superiori a quest’ultimo, il dato del fabbisogno
standard sui rifiuti si riferisce alla spesa storica sostenuta nell’anno 2013 e quindi non tiene conto degli
aumenti tariffari, dei livelli qualitativi e/o quantitativi del servizio intervenuti negli ultimi cinque anni nonché dei
livelli di prestazione stabiliti nei rapporti contrattuali con i gestori che non consentono una convergenza del
costo effettivo verso il fabbisogno standard;
Preso atto delle risultanze contenute nelle tabelle allegate elaborate dall’AURI per conto di tutti i Comuni dei
sub ambiti n. 1, 2, 3 e 4 riportanti il raffronto dei fabbisogni standard rispetto ai costi effettivi anno 2018 al
netto dei costi comuni tra i quali i costi amministrativi (CARC), l’accantonamento al fondo rischi su crediti e le
perdite su crediti nonché il costo d’uso del capitale;
Acquisito il parere tecnico favorevole dell’Ufficio di Direzione dell’AURI;
Con voti 39 espressi per alzata di mano, rispetto a 39 presenti su un totale di n° 92 Comuni, rappresentanti
n° 891.181 abitanti rispetto al totale di n°891.181
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COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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DELIBERA
1) Di integrare e rettificare i PEF previsionali anno 2018 dei Comuni di Narni, Polino ed Amelia del sub
ambito n. 4, approvati con precedente Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 16/2017, con le voci
relative alle cosiddette “Prestazioni aggiuntive con integrazioni deliberate” pari ad € 162.717,43 per il
Comune di Narni, pari ad € 16.500,00 per il Comune di Polino e pari ad € 391.789,46 per il Comune di
Amelia;
2) Di stabilire, ad integrazione delle precedenti deliberazioni dell’Assemblea dei Sindaci dell’AURI di
approvazione dei piani finanziari anno 2018 che, in occasione sia dell’approvazione dei PEF anno 2018
dei Comuni dei sub ambiti n. 1, 2, 3 e 4 sia nella determinazione dei costi effettivi, si è tenuto conto nei
termini di cui in narrativa delle risultanze dei fabbisogni standard, laddove per alcuni Comuni i costi
effettivi del servizio risultino superiori al fabbisogno standard rilevato dal Sose. In particolare si è
valutato:
 prioritariamente il rispetto del principio della copertura integrale dei costi del servizio ai sensi del
comma 654 art. 1 L. 147/2013;
 il limite dei soli costi considerati nella costruzione del fabbisogno standard;
 il fatto che il dato del fabbisogno si riferisce alla spesa storica sostenuta nell’anno 2013 e che quindi
non tiene conto degli eventuali aumenti tariffari, dei livelli qualitativi e/o quantitativi del servizio
intervenuti negli ultimi cinque anni nonché dei livelli di prestazione stabiliti nei rapporti contrattuali
con i gestori che non consentono una convergenza del costo effettivo verso il fabbisogno standard;
3) Di dare atto che:
 le “datate” risultanze dei fabbisogni standard sono state tenute in conto nella determinazione dei
costi, atteso che tale riferimento appare piuttosto come un paradigma di confronto per permettere
agli enti locali di valutare l’andamento della gestione del servizio rifiuti;
 i fabbisogni attualmente disponibili sono stati elaborati avendo come riferimento finalità perequative,
quale strumento da utilizzare per la ripartizione delle risorse all’interno del Fondo di solidarietà
comunale;
 l’anno 2018 rappresenta il primo anno di applicazione dei fabbisogni standard nel processo di
determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti e quindi anno di transizione tenuto conto
che l’applicazione del comma 653, art. 1 della L. 147/2013 necessita di approfondimenti per gli anni
successivi;
4) Di approvare le tabelle allegate elaborate dall’AURI per conto di tutti i Comuni dei sub ambiti n. 1, 2, 3 e
4 riportanti il raffronto dei fabbisogni standard rispetto ai costi effettivi anno 2018 al netto dei costi
comuni tra i quali i costi amministrativi (CARC), l’accantonamento al fondo rischi su crediti e le perdite
su crediti nonché il costo d’uso del capitale;
5) Di notificare il presente atto ai Comuni appartenenti ai sub ambiti n. 1, 2, 3 e 4 dell’AURI nonché ai
soggetti gestori del servizio rifiuti per gli adempimenti di competenza nonché di pubblicarlo all’Albo
pretorio dell’AURI;
6) Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 134 comma 4 del
TUEL n. 267/2000.
Il Membro dell’Ufficio di Direzione Il Presidente
Giuseppe Rossi Cristian Betti
Copia di atto firmato digitalmente, ai sensi del D.Lgs. n. 82 del 7.3.2005 e norme collegate
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Protocollo Arrivo N. 703/2018 del 20-02-2018
COMUNE DI PARRANO
AURI Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 7 del 09 02 2018
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ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
SI ATTESTA
Visti gli atti d’ufficio, che la presente deliberazione, è stata affissa all’albo pretorio per 15
giorni consecutivi, a decorrere dal 19-02-2018, come previsto dall’art.124, c.1, del T.U.
n.267/2000 e s.m.i., ai fini della pubblicità degli atti e della trasparenza dell’azione
amministrativa.
19-02-2018 Il Responsabile della Pubblicazione
F.to Dott.ssa Mezzanotte Catia

PARRANO : Consiglio Comunale il 9 febbraio 2018 alle 17

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PARRANO E’ CONVOCATO IN SESSIONE ORDINARIA
NELLA CONSUETA SALA DELLE ADUNANZE

PER LE ORE 17.00 DEL 09 FEBBRAIO 2018
PER DISCUTERE SUGLI AFFARI DI COMPETENZA E DI CUI AL SEGUENTE:
ORDINE DEL GIORNO
Comunicazione del Sindaco.
1) Approvazione verbali seduta precedente.
2) Presa d’atto della nomina del revisore dei conti.
3) PRGS.Piano Regolatore Generale ( Parte Strutturale), PRG.O – ( Piano Regolatore Generale,
parte Operativa ), Variante Parziale Tematica ai sensi del comma 3 dell’art.32 della legge
regionale 21 gennaio 2015 n.1, per l’introduzione dell’area per il Depuratore.
Controdeduzioni alle osservazioni- Approvazione.
4) Regolamento sui controlli interni. Approvazione.
5) Area Interna Umbria Sud Ovest Orvietano, dopo l’approvazione dell’Accordo Programma Quadro
verso l’Unione dei Comuni.
Il punto n.5 verrà trattato in Consiglio Comunale in forma aperta alla partecipazione dei Sindaci
dei Comuni interessati.
IL SINDACO
(Valentino Filippetti)

 

PARRANO , Misure preventive contro le zanzare – Aedes albopictus e Culex pipiens – e nei confronti delle malattie infettive trasmesse da tali vettori “

ORDINANZA DEL SINDACO del 2 Febbraio 2018

 

 

oggetto: Misure preventive contro le zanzare – Aedes albopictus e Culex pipiens – e nei confronti delle malattie infettive trasmesse da tali vettori “

IL SINDACO

CONSIDERATO che è necessario intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di zanzare ed in particolare malattie infettive di origine tropicali trasmissibili dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) e altre malattie infettive trasmissibili dalla zanzara comune ( Culex pipiens ), anche in considerazione del fatto CHE:

– nel corso della estate 2007 si è verificata la prima epidemia accertata in Italia da virus di origine tropicale denominato Chikungunja nell’area del ravennate e che tale virus ha quale vettore la zanzara tigre ( Aedes albopictus ) e che Aedes albopictus costituisce il vettore di altre arbovirosi, tra cui la Dengue e la febbre Zika, la quale ultima si sta rapidamente diffondendo nel continente americano; in particolare nella estate 2017 sono stati accertati 4 focolai epidemici autoctoni di. febbre Chikungunja, rispettivamente: tre nel Lazio – Anzio ( RM ) , Roma e Latina; uno in Calabria – Guardavalle Marina ( CZ )

– nel corso della estate 2009 si sono verificati , in otto provincie del Nord Italia , numerosi casi di contagio da West Nile Deseas ( WND) , Febbre del Nilo, e che tale virus ha anche quale vettore la zanzara autoctona Culex pipiens; – è documentata dal Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC 2014 ) l’attuale presenza e diffusione in tutto il territorio regionale delle zanzare ( Aedes albopictus e Culex pipiens ) responsabili della trasmissione all’umo di numerose malattie; – l’intervento principale per la prevenzione di queste malattie è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare e che pertanto è necessario esercitare la lotta alle zanzare agendo principalmente attraverso la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi;

VISTA la Legge 23 dicembre 1978, n° 833, ( istituzione del Servizio sanitario nazionale ) con particolare riferimento all’artricolo n. 13 del Capo I del Titolo I (“attribuzione dei comuni”) e dell’articolo 32 , comma 3, (“ funzioni di Igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria”);

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29/11/2001 in tema di “ definizione dei livelli essenziali di assistenza “

VISTA la Legge Regionale 09 aprile 2015 , numero 11, “ testo unico in materia di Sanità e Servizi Sociali “

VISTE le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n.42 del 25.10.1993;

VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n° 443 del 9 aprile 2003, resa esecutiva ai sensi di legge, nonché il relativo Decreto Presidenziale n°105/03;

VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n° 543 del 12/05/2004, resa esecutiva ai sensi di legge, nonché il relativo Decreto Presidenziale n° 94/04;

VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n. 662 del 12.4.2005 resa esecutiva ai sensi di legge, nonché il relativo Decreto Presidenziale n. 124/05;

VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n. 865 del 24.05.2006, resa esecutiva ai sensi di legge, nonché il relativo Decreto Presidenziale n° 119/2006;

VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n. 469 del 26.03.2007, resa esecutiva ai sensi di legge, nonché il relativo Decreto Presidenziale n 53/2007;

VISTA la Circolare Ministeriale numero 0020957 del del 10/07/2017 inerente “ piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare ( Aedes sp. )”

Vista la Circolare del Ministero della Salute numero 24475 del 22/08/2016, inerente “ attività di disinfestazione per la tutela della Sanità Pubblica “

VISTA la Circolare del Ministero della Salute numero 23689 del 10/08/2016, inerente “ piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta al virus della West Nile “ VISTE le indicazioni tecniche contenute nelle “ “ Linee guida per il controllo di Culicidi potenziali vettori di arbovirus in Italia “ predisposte dall’Istituto Superiore di Sanità.

VISTA la Circolare Ministeriale numero 0029249 del 28/09/2017 “focolai autoctoni di infezione da virus Chikungunja“

VISTE le indicazioni tecniche contenute nella DGR della Regione Umbria n.1205 del 22/09/2008

VISTE le indicazioni contenute nella Determinazione Dirigenziale n. 11789 del 29/11/2016 della Regione Umbria

VISTA la nota della Azienda USL Umbria n.2, Dipartimento di Prevenzione, protocollo n…. . del… , acquisita al protocollo del Comune con n. …., con la quale si invita il sindaco del Comune ad emanare specifica ordinanza sindacale al fine della prevenzione della diffusione di Aedes albopictus e Culex pipiens e della malattie infettive trasmissibili da tali vettori

VISTO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000. numero 267, e s. m. e i., con particolare riferimento all’articolo numero 50 , comma 5, nel quale tra le competenze attribuite al sindaco – quale rappresentante della comunità locale – viene ricompresa in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti; VISTA la legge 24 novembre 1981, n. 689

CONSIDERATO che l’Amministrazione comunale intende adottare e porre in essere tutte le misure idonee e necessarie a controllare, contenere e diminuire il fenomeno infestante

ATTESO che congiuntamente alla adozione del presente provvedimento il Comune provvede alla messa in atto di apposite iniziative, in collaborazione con la competente azienda USL Umbria 2, volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui corretti comportamenti da adottare anche attraverso l’uso di strumenti già predisposti e messi a disposizione della Regione Umbria e/o dai Servizi sanitari Locali

CONSIFERATO che i luoghi in cui le zanzare depongono le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante

al fine di assicurare “ Misure preventive contro le zanzare – Aedes albopictus e Culex pipiens – e nei confronti delle malattie infettive trasmesse da tali vettori “

ORDINA

Nel periodo compreso tra il primo del mese di aprile 2018 ed il 31 del mese di ottobre 2018

1. A tutti i cittadini: soggetti pubblici, amministratori condominiali, società che gestiscono le aree di centri commerciali, artigianali, industriali ed in generale a tutti coloro che abbiano la effettiva disponibilità di aree aperte e/o di edifici destinati ad abitazione e ad altri usi e/o che abbiano la effettiva disponibilità di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche di:

a. non abbandonare definitivamente o temporaneamente negli spazi pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, contenitori di qualsiasi natura e dimensione – barattoli, secchi, bidoni, vasche, sottovasi -. nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare comunque qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;

b. procedere ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo – annaffiatoi, secchi, sottovasi, bidoni o altro materiale per le attività lavorative – oltre che allo svuotamento dell’acqua in essi contenuta, alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente procedere al loro allontanamento ovvero ad una loro idonea chiusura; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole (trappole per la cattura di uova di zanzara tigre) inserite nel sistema di monitoraggio dell’infestazione, ove la procedura preveda l’utilizzo di prodotti contro le larve di zanzare;

c. effettuare la pulizia dei tombini prima dell’avvio dei cicli di trattamento;

  1. nei cimiteri: nel caso di utilizzo di fiori finti, i vasi detenuti all’aperto devono essere forati sul fondo oppure devono essere riempiti con sabbia, al fine di impedire il ristagno di acqua; inoltre tutti i contenitori utilizzati devono essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte di acqua in caso di pioggia; non devono essere utilizzati sottovasi.

e. tenere sgombri i cortili, i giardini e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

f. provvedere nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba;

g. non utilizzare pneumatici come zavorre per teli plastici o per altra funzione che richieda la loro esposizione all’aperto

h. prosciugare completamente le piscine non in esercizio e le fontane; in alternativa eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi oppure immettervi pesci larvivori, tipo pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara; qualora le piscine vengano ricoperte con teli è necessario svuotare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica l’acqua su di essi eventualmente accumulatasi.

i. verificare che le grondaie non siano otturate per evitare ristagni d’acqua ed assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte di acqua stagnante anche temporanee;

l. convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione degli edifici

m. di evitare la formazione di raccolte di acque anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai.

n. trattare tutte le canalizzazioni delle acque meteoriche – tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque piovane – ed altre raccolte di acqua non rimovibili, presenti negli spazi di proprietà private o nelle corti delle strutture di pertinenza, ricorrendo a prodotti contro le larve di zanzara, registrati e regolarmente autorizzati dal Ministero della Sanità per tale uso e acquistabili presso farmacie e rivendite di prodotti per l’agricoltura; la periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto utilizzato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere effettuato entro 5 giorni da ogni consistente precipitazione atmosferica. Il trattamento contro le larve di zanzara può essere eseguito direttamente da parte degli stessi proprietari o utilizzatori degli spazi privati oppure avvalendosi di imprese di disinfestazione regolarmente registrate alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei Servizi di Disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico; dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento qualora effettuato da Ditte specializzate ovvero il documento di acquisto dei prodotti utilizzati autonomamente.

2. Agli amministratori di condomini, di

COMUNICARE entro il 30 di aprile, al Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL Umbria n. 2 via fax allo 0763/340246; oppure per e-mail enrico.tilli@uslumbria2.it, o claudio.lavecchia@uslumbria2.it o yari.delpriore@uslumbria2.it l’elenco dei condomini da loro amministrati, specificando per quali sia stato necessario attivare un programma di trattamenti contro le larve di zanzare; la modalità organizzativa la tipologia e la cadenza dei trattamenti attuati, il prodotto impiegato; i provvedimenti complessivamente intrapresi per il rispetto da parte dei condomini delle indicazioni contenute nella presente ordinanza.

3. Ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano la effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte ed aree dismesse, di

a. curare la manutenzione dei corsi d’acqua onde impedire ostacoli al deflusso delle acque stesse

b. mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte di acqua stagnante.

c. rispettare comunque le indicazioni di cui al punto 1n

4. Ai conduttori di orti, di

a. seguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con un contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;

b. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

c. chiudere stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua (fusti, bidoni ecc.); in alternativa procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera a maglie molto fitte e ben fissata

d. sistemare tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli annaffiatoi o simili) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.

5. Ai gestori di depositi anche temporanei di pneumatici per attività di riparazione generazione e vendita e ai detentori di pneumatici in generale, di

  1. stoccare i pneumatici dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi.

  2. svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento , rigenerazione o commercializzazione

  3. provvedere nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici, alla disinfestazione dei potenziali focolai larvali ogni 15 giorni.

  4. comunicare , in questo caso ( impossibilità di procedere ad idonea copertura dei pneumatici ), almeno 48 ore prima dell’intervento, la data del trattamento di disinfestazione, nonché il tipo di sostanza utilizzata, al Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL Umbria n.2 via fax allo 0763/340246; oppure per e-mail enrico.tilli@uslumbria2.it o claudio.lavecchia@uslumbria2.it o yari.delpriore@uslumbria2.it che provvederà ai controlli necessari;

6. Ai proprietari e responsabili o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali. di:

a. adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti.

b. provvedere nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, alla disinfestazione dei potenziali focolai larvali

c. seguire le indicazioni di cui al punto 1 n

7. Ai responsabili di qualsiasi cantiere, di

  1. evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori. Qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, in alternativa procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera a maglie molto fitte e ben fissata oppure vanno svuotati completamente con periodicità non superiore ai 5 giorni

  2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte di acqua

  3. provvedere in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;

  4. assicurare nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra alla disinfestazione dei potenziali focolai larvali

  5. seguire le indicazioni di cui al punto 1 n

8. Ai proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi di piante e fiori, aziende agricole site in vicinanza dei centri abitati, di

a. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;

b. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

c. chiudere stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua;

  1. eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti con prodotti larvicidi nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione ed alla commercializzazione
  2. seguire le indicazioni di cui al punto 1 n

9. Ai proprietari e/o gestori di attività, agricoltori o chiunque abbia la effettiva disponibilità di bacini per il deposito di acqua di:

  1. effettuare idoneo trattamento larvicida delle acque alle dosi riportate in etichetta in ragione dei volumi di acqua trattati e con le modalità e frequenze indicate;

  2. oppure introdurre negli specchi di acque una popolazione di pesci larvivori in numero sufficiente a garantire l’abbattimento delle larve di zanzara in ragione dei volumi di acqua presenti

10. Ai proprietari e responsabili di attività di rottamazione ed in genere di stoccaggio di materiali di recupero e di smaltimento dei rifiuti di:

a. adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte di acqua; in particolare i gestori di rifiuti devono: stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte di acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte di acqua sugli stessi; svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento , di riparazione o di commercializzazione b. assicurare nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, adeguati trattamenti di disinfestazione dei focolai larvali, da praticare ogni 15 giorni

c. seguire le indicazioni di cui al punto 1n

11. A coloro che gestiscono allevamenti di equini e allevamenti avicoli di :

a. evitare la proliferazione di larve di zanzare negli abbeveratoi provvedendo al loro completo svuotamento al massimo ogni tre giorni

b. trattare con prodotti larvicidi oltre che pozzetti, scarichi pluviali e tombini in genere, scoline, fossi irrigui e raccolte di acqua similari, seguendo le indicazioni di cui al punto 1 n

12. A tutte le categorie sopracitate, fatti salvi gli obblighi di disinfestazione periodica contro le larve di zanzara sopra richiamati, di:

a. effettuare interventi contro le forme adulte: qualora nelle aree di rispettiva pertinenza si riscontri una eccessiva presenza di insetti adulti; su esplicita segnalazione dei competenti servizi della Azienda USL.. I trattamenti dovranno essere mirati ai luoghi abituali di sosta della zanzara adulta ed eseguiti con attrezzatura idonea a minimizzare la deriva dei prodotti utilizzati; dovranno comunque essere utilizzate formulazioni acquose e prive di solventi.

b. comunicare, nei casi in cui si renda necessario un trattamento contro le forme adulte di zanzara, almeno 48 ore prima dell’intervento, la data del trattamento, nonché il tipo di sostanza utilizzata e le modalità di esecuzione del trattamento stesso al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL Umbria n 2, fax allo 0763/340246; oppure per e-mail enrico.tilli@uslumbria2.it o claudio.lavecchia@uslumbria2.it o yari.delpriore@uslumbria2.it che provvederà alle azioni di competenza ed ad eventuali controlli.

c. consentire l’accesso alle aree private ed alle aree recintate al personale incaricato delle attività di controllo, riconoscibile per la divisa e / o per l’apposito tesserino.

AVVERTE

La responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate.

La mancata osservanza di tali disposizioni è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad euro € 500,00.

Gli interventi di disinfestazione obbligatori, non eseguiti dai trasgressori, verranno effettuati d’ufficio con l’addebito della spesa a carico degli inadempienti;

DISPONE INOLTRE

L’attività di vigilanza e controllo sull’esecuzione del presente provvedimento e per l’applicazione delle sanzioni ai trasgressori è demandata al Corpo di Polizia Municipale, al Personale Ispettivo del Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL Umbria n 2 nonché ad ogni altro agente od ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti.

La vigilanza si esercita tramite sopralluoghi ed esibendo da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza: la documentazione di acquisto dei prodotti utilizzati; oppure il prodotto medesimo non scaduto; ovvero l’attestato di avvenuta bonifica rilasciato da Ditta Specializzata.

In presenza di casi sospetti od accertati di Dengue, Chikungunja, Zika e di altre malattie infettive trasmissibili dalle zanzare oppure in presenza di situazioni di infestazioni localizzate di particolare persistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili, si renderà necessario effettuare trattamenti contro le forme adulte, contro le larve o interventi di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere la effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati.

Che la presente Ordinanza sia adeguatamente pubblicizzata tramite: pubblici avvisi; pubblicazione sul sito internet del comune; comunicati stampa; comunicazione agli amministratori di Condominio; comunicazione alle associazione di categoria direttamente interessate; adeguata affissione di manifesti; nonché ogni altro mezzo ritenuto necessario ed opportuno per la sua divulgazione; copia del presente atto può essere richiesta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Parrano.

Copia della presente Ordinanza verrà notificata nelle forme di Legge a:

  • Corpo di Polizia Municipale – sede
  • Personale ispettivo del Dipartimento di Prevenzione della AUSL n.2, Servizio Controllo Organismi Infestanti

  • Stazione dei Carabinieri di Fabro

Dalla Residenza Municipale

Il Sindaco

Valentino Filippetti

Il 3 Febbraio San Biagio , Patrono di Parrano

Vissuto tra il III e il IV secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore), era medico e venne nominato vescovo della sua città. A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani, durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con i pettini di ferro, che si usano per cardare la lana. Morì decapitato.

San Biagio muore martire tre anni dopo la concessione della libertà di culto nell’Impero Romano (313). Una motivazione plausibile sul suo martirio può essere trovata nel dissidio tra Costantino I e Licinio, i due imperatori-cognati (314), che portò a persecuzioni locali, con distruzione di chiese, condanne ai lavori forzati per i cristiani e condanne a morte per i vescovi.

Pochissimo di certo sappiamo sulla vita del santo. Le poche storie sulla biografia dell’armeno sono state tramandate prima oralmente e poi raccolte in agiografie, come in quella famosa di Camillo TutiniNarratione della vita e miracoli di S. Biagio Vescovo e Martire (Napoli, 1637).

Nel sinassario armeno, al giorno 10 febbraio, si legge un compendio della vita del santo:

« Nel tempo della persecuzione di Licinio, imperatore perfido, san Biagio fuggì, ed abitò nel monte Ardeni o Argias; e quando vi abitava il santo, tutte le bestie dei boschi venivano a lui ed erano mansuete con lui, egli le accarezzava; egli era di professione medico, ma con l’aiuto del Signore sanava tutte le infermità e degli uomini e delle bestie ma non con medicine, ma con il nome di Cristo. E se qualcuno inghiottiva un osso, o una spina, e questa si metteva di traverso nella gola di lui, il santo con la preghiera l’estraeva, e sin da adesso ciò opera; se alcuno inghiotte un osso, o spina, col solo ricordare il nome di S. Biagio subito guarisce dal dolore. Una povera donna aveva un porco, il quale fu rapito da un lupo; venne la donna dal Vescovo, e con pianto gli fece capire come il lupo aveva rapito il suo porco; allora il Santo minacciò il lupo, e questo rilasciò il porco. Fu ad Agricolao accusato il Vescovo, il quale mandò soldati, che lo condussero avanti ad esso; il giudice gli fece molte interrogazioni, ed egli in tutta libertà confessò, che Cristo era Dio, e maledisse gli idoli, e i loro adoratori, e però subito fu messo in prigione. Sentì la vedova, che il Vescovo era stato messo in prigione, uccise il porco, cucinò la testa e i piedi d’esso, e gli portò al Vescovo con altri cibi e legumi: mangiò il Santo, e benedisse la donna, e l’ammonì, che dopo la sua morte ciò facesse ogni anno nel giorno della sua commemorazione, e chi ciò facesse in memoria di lui sarebbe la sua casa ricolma d’ogni bene. E dopo alcuni giorni levarono il santo dalla carcere, e lo portarono davanti al giudice, e confessò la sua prima confessione, e chiamò gli idoli demoni, e gli adoratori degli idoli chiamò adoratori del demonio. Si sdegnò il giudice: legarono il Santo ad un legno, e cominciarono coi pettini di ferro a stracciargli la carne, e appresso lo deposero e portarono in carcere. Sette donne lo seguirono, le quali col sangue del Santo ungevano il loro cuore e volto: i custodi delle carceri presero le donne, e le portarono al giudice, e le sante donne confessarono, che Cristo era Dio; furono rilasciate; ma le donne non contente di ciò andarono dagli idoli, e sputarono esse in faccia, e racchiusi tutti in un sacco, e quello legato fu da esse gettato in un lago. Ciò fatto tornarono al giudice dicendogli: «Vedi la forza dei tuoi dei, se possono uscire dal profondo lago.» Comandò il giudice, che si preparasse il fuoco, e piombo liquefatto, spade, pettini di ferro, ed altri tormenti; a dall’altra parte fece porre tele di seta, ed altri ornamenti donneschi d’oro, d’argento e disse alle donne: «Scegliete quel che volete.» Le donne pure gettarono le tele nel fuoco, e sputarono sopra gli ornamenti. Si sdegnò il giudice, e comandò che si apprendessero, e con pettini di ferro fece dilacerare il corpo, e poi le gettarono nel fuoco, da cui uscirono illese, e dopo molti tormenti tagliarono ad esse la testa, e così consumarono il martirio. Ma il Santo Biagio lo gettarono nel fiume, ed il Santo si sedette sopra l’acqua quasi sopra un ponte. Entrarono nel fiume 79 soldati per estrarre il santo, e tutti s’affogarono, ed il Santo uscì senza danno: lo presero per tagliargli la testa; e quando arrivarono a quel luogo, orò lunga orazione e domandò a Dio, che se alcuno inghiotte osso, o spina, che gli si attraversi la gola, e senta dolore, e preghi Dio col nominar lui, subito sia libero dal pericolo. Allora calò sopra di lui una nuvola, e si sentì da quella una voce che diceva: «Saranno adempiute le tue domande, o carissimo Biagio: tu vieni, e riposa nella gloria incomprensibile che ti ho preparato per le tue fatiche.» Appresso tagliarono la testa al Vescovo Biagio nella città di Sebaste. Uno chiamato Alessio prese il corpo del Santo Biagio Vescovo, e lo ravvolse in sindone monda, e lo seppellì sotto il muro della città, dove si fanno molti miracoli a gloria del nostro Dio Gesù. »

La più antica citazione scritta sul santo è contenuta nei Medicinales di Ezio di Amida, vissuto nel VI secolo. Riguardo ai mali di gola, nella traduzione latina di Giano Corsaro dell’opera del medico greco, si legge:

(LA)« Aliud. Ad eductionem eorum, quae in tonsillas devorata sunt. Statim te ad aegrum desidentem converte, ipsumque tibi attendere jube, ac dic: egredere os, si tamen os, aut festuca, aut quid quid tandem existit: quemadmodum Iesus Christus ex sepulchre Lazarum eduxit, o quemadmodum Jonam ex ceto. Atque adprehendo aegri gutture dic: Blasius martyr o servus Christi dicit, aut adscende, aut descende. » (IT)« Se la spina o l’osso non volesse uscire fuori, volgiti all’ammalato e digli «Esci fuori, osso, se pure sei osso, o checché sii: esci come Lazzaro alla voce di Cristo uscì dal sepolcro, e Giona dal ventre della balena.» Ovvero fatto sull’ammalato il segno della croce, puoi proferire le parole che Biagio martire e servo di Cristo usava dire in simili casi «O ascendi o discendi». »
(Ezio di Amida, Opus medicum libris XVI, traduzione di G. Corsaro del 1567.)

Il 31 gennaio a Roma presentazione del libro di Arianna Mechelli

 
 
 
 

“È appena suonata la campanella. Lajyla attraversa timidamente i corridoi della scuola cercando di confondersi tra gli
altri studenti che sembrano voler studiare la nuova arrivata. Ma è impossibile non incrociare lo sguardo di Logan Harris,
il ragazzo più popolare e desiderato. Per quanto ne sia affascinata, Lajyla sa bene che deve lasciarlo perdere. Sono
troppo diversi: lei, timida e studiosa; lui, sfacciato e pieno di sé. Tentare di avvicinarlo porterebbe solo guai. E di guai
Lajyla non ne ha proprio bisogno. Non adesso, dopo che i suoi genitori si sono separati e lei ha dovuto trasferirsi negli
Stati Uniti. Eppure, si ritrovano vicini di casa, costretti a inciampare l’uno nell’altra quotidianamente. A poco a poco
Lajyla, con la dolcezza come unica arma, riesce ad abbattere la corazza dietro cui Logan fa di tutto per trincerarsi.
Scopre che quei profondi occhi grigi raccontano di un passato difficile, segnato da una madre assente e da un segreto
che gli impedisce di amare sinceramente. Ma fidarsi davvero di quegli occhi non è facile. Lajyla ha paura di illudersi. Ha
paura che Logan torni a essere il ragazzo che ha conosciuto il primo giorno di scuola. Però qualcosa le suggerisce di
mettersi in gioco e colmare quella distanza che ancora li separa e che le sembra un ostacolo insuperabile. Perché a
volte è meglio non prendere la strada più facile, ma trovare il coraggio di affrontare e sconfiggere le proprie paure per
raggiungere una felicità più grande.
A soli sedici anni, Arianna Mechelli ha già incantato oltre quattro milioni di fan, che la seguono con assiduità su
Wattpad e le chiedono a gran voce di continuare a scrivere. Perché le sue storie sono anche le loro. Ora sono stati
accontentati: le vicende di Lajyla e Logan sono diventate un libro. Il tuo pericoloso sorriso è un romanzo in cui l’amore
diventa una forza incontenibile da cui è difficile non lasciarsi trascinare. Soprattutto se arrendersi al cuore significa
ascoltare davvero i propri desideri.
Arianna Mechelli ha 16 anni. Vive in un piccolo paesino umbro e frequenta il liceo classico.
Da sempre innamorata dei libri e della lettura, ha cominciato a scrivere storie sul suo cellulare. Fino a
quando ha scoperto Wattpad: da allora la scrittura è entrata a far parte della sua quotidianità, insieme
allo studio e ai tanti sogni che la accompagnano ogni giorno. Il tuo pericoloso sorriso è il suo primo
romanzo.” 
Giulia Marzetti
Ufficio Stampa
giulia.marzetti@garzantilibri.it
02.00623290 – 346.0070001

COMUNE di PARRANO : AVVISO PUBBLICO RELATIVO ALLA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2018-2020

COMUNE DI PARRANO

PROVINCIA DI TERNI

 

 

Via XX Settembre, 1 – C.A.P. 05010 – Tel. 0763/838751 – Fax 0763/838520 –

Mail: info@comune.parrano.tr.it – PEC: comune.parrano@postacert.umbria.it

C.F. 81001460559

 

 

AVVISO PUBBLICO RELATIVO ALLA REDAZIONE DEL

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA

2018-2020

 

 

Entro il 31.1.2018 il Comune di Parrano dovrà redigere il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza.

Il Piano nazionale Anticorruzione approvato dall’ANAC prevede che anche i cittadini, le associazioni, le altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi, la RSU e le OO.SS. possano partecipare alla redazione del Piano presentando osservazioni e/o proposte.

Le eventuali osservazioni e/o proposte dovranno pervenire entro il giorno 18 gennaio 2018 all’indirizzo di posta info@comune.parrano.tr.it o tramite consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune nei giorni e orari di apertura al pubblico (lun. 15-17, merc. 9-12, giov. 9-11, ven e sab. 9-12).

Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza nel Comune di Parrano è il Segretario Comunale Federica Bifulco tel. 0763838751.

 

 

Al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

del Comune di Parrano

 

 

OGGETTO: Procedura aperta di partecipazione per la redazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e per la trasparenza del Comune di Parrano.

 

Il/la sottoscritto/a

Nato a _________________________________il____________________

In qualità di__________________________________

In rappresentanza della______________________________________

Con sede in___________________________via_________________n._________

Posta elettronica______________________

Visto l’avviso pubblicato sul sito del Comune di Parrano

 

                                                                       TRASMETTE

 

Le seguenti proposte/osservazioni:

 

 

 

Luogo e data                                                                                 Firma

 

PARRANO NATALIZIA

Il Comune di Parrano, grazie alla generosità del vivaio L’Asso di Fiori, ha predisposto un grande albero di Natale a piazza della Repubblica.
Il giorno 21 giovedì i bambini della nostra Scuola lo addobberanno con i loro lavoretti ma tutti lo possono fare apponendo decori natalizi sull’albero.
È un albero di tutta la comunità parranese!

L’Amministrazione Comunale insieme alle Associazioni di Parrano augurando a tutti i cittadini Buon Natale e Buon Anno, presentano un piccolo programma per queste festività:

27 dicembre

ore 17

Alla scuola di Parrano si terrà la presentazione del libro di Arianna Mechelli “ il tuo pericoloso sorriso” Garzanti editore.
Definito il caso letterario dell’anno, siamo orgogliosi di avere come cittadina una giovanissima scrittrice che riscuote moltissimo successo tra i giovani con questo suo primo libro.

28 dicembre

ore 15.30
Presso la Sala Consiliare si terrà la celebrazione della trentennale attività de La Casella.
I due Sindaci, di Parrano e di Ficulle, renderanno omaggio ad un imprenditore ormai divenuto parte delle due comunità con il suo agriturismo, eco resort e albergo diffuso denominati La Casella che ha visto accogliere in questi anni moltissimi ospiti da tutta Italia e da tutto il mondo, facendo conoscere questo territorio e le proprie bellezze e risorse.

Ore 17.30
Concerto del Coro di Montegabbione alla Chiesa Madonna delle Grazie.
Musica e scambio di auguri.

Ore 19.30
Piccolo rinfresco a base dei prodotti locali del consorzio Terre dell’Upupa- Gusto Umbria.

Ci aggiorniamo con il nuovo Anno: è prevista una festa chiamata” serata di nostalgia” il cui programma uscirà a breve.

 

Cittaslow : Eletto il nuovo coordinamento delle cittaslow italiane e inaugurata la nuova sede a Palazzo dei Sette. Barbara Paron,Sindaco di Vigarano Mainarda (FE), eletta Coordinatore della Rete Nazionale di Cittaslow

 

ORVIETO – Con la partecipazione di oltre 60 Sindaci e delegati si è tenuta venerdì scorso ad Orvieto l’Assemblea delle Cittaslow  italiane, le cittadine piccole e medie del Buon Vivere che mettono al centro la resilienza economica e sociale, cultura e memoria, innovazione e tecnologia per la sostenibilità e i servizi, una nuova strategia di pianificazione urbana, rurale e turistica.
A presiederla Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, e Presidente di Cittaslow International, l’Associazione  con sede ad Orvieto che oggi conta oltre 240 municipalità associate in 30 paesi. A fare gli onori di casa, il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani che ha portato i saluti dell’Amministrazione e dell’intera città di Orvieto, la quale oltre ad essere una delle quattro fondatrici con Greve in Chianti, Positano e Bra, “ha contribuito in questi lunghi anni a sviluppare Cittaslow in Italia e nel mondo, ed oggi è particolarmente orgogliosa di offrire una nuova Sede Sociale a Cittaslow International a Palazzo dei Sette”.

L’occasione è stata utile per ribadire i fondamenti di Cittaslow, “un metodo applicativo per lo sviluppo locale”che riscuote ormai sempre più successo in tutto il mondo, dagli Usa alla Cina, dalla Corea del Sud alla Colombia e in tutta  Europa. I sindaci convenuti hanno potuto fare  il punto su quanto fatto fino ad oggi a livello nazionale, sulle criticità riscontrate,  e sui nuovi obiettivi a breve e medio termine che verranno messi in essere dal nuovo Coordinamento presieduto da Barbara Paron, Sindaco di Vigarano Mainarda, una Cittaslow del Ferrarese.

“L’Italia – ha spiegato il Presidente Pisani – ha creato questo nuovo sistema di qualità per le città che oggi riscuote grande successo in tutto il mondo grazie all’impegno di molti Sindaci, operatori economici e sociali, cittadini: uno dei compiti del nuovo Coordinamento italiano sarà quello di proseguire la strada avviata da quasi un ventennio e ribadire le ragioni fondative che hanno da sempre visto il nostro paese elemento trainante del movimento”.

In Italia infatti sono maturate nelle Cittaslow centinaia di esperienze e progetti di eccellenza, le famose buone pratiche delle Cittaslow che fanno scuola in molti settori e che oggi sono al centro del “Tavolo dei Progetti, illustrato in Assemblea dal Segretario Generale, Pier Giorgio Oliveti:i temi sono quelli dei beni comuni, materiali e immateriali, della pianificazione strategica urbana e territoriale in senso sostenibile, dell’educazione e della scuola, del turismo Cittaslow, sartoriale, esperienziale e rispettoso delle identità e del patrimonio ambientale e culturale, la messa in valore dell’agricoltura, dell’artigianato, dei beni culturali.  Nello spirito di impegno e alleanza con le tematiche di Slow Food che fin dal primo momento grazie a Carlo Petrini hanno ispirato il movimento, il Sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, ha proposto di intitolare una piazza a Terra Madre in ogni Cittaslow, mentre Mario Grosso, Sindaco di Usseglio, ha ribadito l’importanza di rafforzare la comunicazione istituzionale per far conoscere all’esterno quanto di buono si concepisce e si fa nelle Cittaslow.

Al termine del dibattito si è proceduto all’elezione del Coordinatore di Cittaslow Italia del nuovo Coordinamento per il triennio 2018-2020 che risulta così composto:

Amalfi(SA), Sindaco Daniele Milano

Asolo (TV), Sindaco Mauro Migliorini

Brisighella(RA), Sindaco Davide Missiroli

Caiazzo (CE), Sindaco Tommaso Sgueglia

Cisternino(BR), Sindaco Luca Convertini(*)

Cortona(AR), Sindaco Francesca Basanieri

Gravina in Puglia,(BA), Sindaco Alesio Valente

Greve in Chianti(FI), Sindaco Paolo Sottani(*)

Marradi(FI), Sindaco Tommaso Triberti

Morimondo(MI), Sindaco Marco Natale Marelli

Novellara(RE), Sindaco Elena Carletti

Orsara di Puglia (FG), Sindaco Tommaso Lecce

Penne(PE), Sindaco Mario Semproni

Santarcangelo di Romagna(RN), Sindaco Alice Parma

Torgiano(PG), Sindaco Marcello Nasini

Trevi(PG), Sindaco Bernardino Sperandio

Vigarano Mainarda (FE), Sindaco Barbara Paron,eletta Coordinatore della Rete Nazionale di Cittaslow

(*) Cisternino e Greve in Chianti operano una staffetta da due seggi in Comitato di Coordinamento Internazionale che lasciano ad Abbiategrasso(MI) e Tolfa(RM) e verranno ufficializzati al primo Coordinamento Internazionale a Febbraio 2018.

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BARBARA PARON, THE MAYOR OF THE CITTASLOW OF VIGARANO MAINARDA(I) IS THE NEW COORDINATOR OF THE ITALIAN CITTASLOW NETWORK. She was elected last Friday at the Cittaslow Italy Assembly in Orvieto that has renewed the National Coordination Committee too, composed by:
Amalfi(SA), Sindaco Daniele Milano

Asolo (TV), Sindaco Mauro Migliorini

Brisighella(RA), Sindaco Davide Missiroli

Caiazzo (CE), Sindaco Tommaso Sgueglia

Cisternino(BR), Sindaco Luca Convertini(*)

Cortona(AR), Sindaco Francesca Basanieri

Gravina in Puglia,(BA), Sindaco Alesio Valente

Greve in Chianti(FI), Sindaco Paolo Sottani(*)

Marradi(FI), Sindaco Tommaso Triberti

Morimondo(MI), Sindaco Marco Natale Marelli

Novellara(RE), Sindaco Elena Carletti

Orsara di Puglia (FG), Sindaco Tommaso Lecce

Penne(PE), Sindaco Mario Semproni

Santarcangelo di Romagna(RN), Sindaco Alice Parma

Torgiano(PG), Sindaco Marcello Nasini

Trevi(PG), Sindaco Bernardino Sperandio

Vigarano Mainarda (FE), Sindaco Barbara Paron, the Coordinator of Rete Nazionale di Cittaslow Italia

(*) Cisternino and Greve in Chianti operate a relay from two seats in the International Coordination Committee that they leave to Abbiategrasso (MI) and Tolfa (RM). The official exchange will be made at the first International Coordination in February 2018.