PARRANO, il contributo dello Stato , della Regione e delle altre istituzioni per la rinascita del Paese

 

L’Amministrazione Comunale di Parrano ha voluto sottolineare il contributo  ricevuto dalle Istituzioni negli ultimi anni che ha permesso di affrontare problemi strutturali e annosi del paese

convocando il 22 luglio 2022 un Consiglio Comunale Straordinario.

Tante le realizzazioni : messa in sicurezza della rupe, realizzazione del depuratore, la nuova rete idrica e fognante, la nuova illuminazione pubblica, gli hot spot per la connettività gratuita, la banda ultra larga, il centro trasformazione prodotti agricoli, l’ambulatorio sicuro, la strada di Pievelunga e quella di Manziano e tante altre cose.

Ma soprattutto una forte collaborazione e cooperazione con tutti i livelli di governo Nazionale, Regionale, Provinciale e le altre istituzioni.

La manifestazione ha visto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario aperto al quale hanno partecipato l’on Marina Sereni, vice Ministro degli Affari Esteri, il sindaco di Ficulle Gianluigi Maravalle, i funzionari regionali che hanno diretto e coordinato gli interventi sul centro storico, la dirigente scolastica prof.ssa Cristina Maravalle, i sindaci di Parrano delle passate amministrazioni Gino Mechelli e Vittorio Tarparelli, i rappresentanti del mondo associativo che collabora e partecipa alle iniziative comunali come Borgo Consapevole, l’associazione Artemide, l’associazione L’Upupa.

Dopo una visita ai lavori del Centro Storico la manifestazione si è conclusa presso la scuola primaria Sante De Sanctis che rappresenta un po il simbolo della resistenza e della rinascita di Parrano..

L’’on ministro Marina Sereni nel concludere l’evento ha sottolineato l’importanza dell’impegno teso a far vivere i piccoli centri. Su 92 comuni umbri 64 sono sotto 5.000 abitanti. Questo lavoro deve tenere insieme l’impegno locale di amministratori e cittadini con le scelte di governo nazionale e locale.

Da qui l’importanza della politica ovvero la capacità di dare risposte adeguate che tengano conto dell’insieme delle esigenze.

PARRANO : il 22 luglio due Consigli Comunali

ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO

 22/07/2022 ORE 10.00

 

  1. VALORIZZAZIONE DEI NUMEROSI INTERVENTI IN OPERE PUBBLICHE E SERVIZI REALIZZATI CON FINANZIAMENTI PUBBLICI –STATALI E REGIONALI- NEL COMUNE DI PARRANO

=========================================================================

ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO COMUNALE 22/07/2022 ORE 18.00

 

  1. RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO 2022-2024 APPROVATA CON DELIBERAZIONE DI G.C. N. 32 DEL 07.06.2022;

 

  1. COMMISSIONE COMUNALE PER LA QUALITA’ ARCHITETTONICA E IL PAESAGGIO- NOMINA MEMBRI;

 

  1. CONVENZIONE DI SEGRETERIA CON I COMUNI DI CASTELGIORGIO E FICULLE- APPROVAZIONE

 

  1. ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO E SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI PER L’ESERCIZIO 2022 AI SENSI DEGLI ARTT. 175, COMMA 8 E 193 DEL D.LGS. N. 267/2000

 

  1. RICHIESTA ADESIONE AL PROTOCOLLO D’INTESA SERVIZI ECOSISTEMI DEL COMUNE DI GUARDEA-APPROVAZIONE

 

BANDO PER L’AMMISSIONE DI BAMBINI AL CENTRO SERVIZI INTERCOMUNALE PER LA PRIMA INFANZIA  “LE COCCINELLE” PER L’ANNO EDUCATIVO 2022/2023 – – COMUNI DI FABRO, FICULLE, MONTEGABBIONE, MONTELEONE D’ORVIETO E PARRANO

Dal 1° al 31 luglio 2022 sono aperte le iscrizioni per l’ammissione di bambini al Centro
Servizi Intercomunale per la Prima Infanzia sito in Fabro Scalo – Via Giovanni XXIII N. 15
per l’anno educativo 2022/2023, che inizierà il 01.09.2022 e terminerà il 30.06.2023, mentre
per il mese di luglio la frequenza sarà facoltativa e con il solo modulo antimeridiano.
Possono presentare domanda i genitori di bambini residenti nei Comuni di Fabro, Ficulle,
Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano che abbiano compiuto i 12 mesi di età alla
data del 01.09.2022 e che non compiano i 36 mesi entro il 31 dicembre 2022.
Possono presentare domanda anche i genitori di bambini che abbiano compiuto i 9 mesi di
età o che li compiranno entro il 31 maggio dell’anno 2023, i quali verranno collocati in una
apposita graduatoria in ordine di punteggio e verranno ammessi alla frequenza, nell’ordine
risultante dalla graduatoria, al compimento dell’età minima purché vi sia disponibilità di
posti. Nel caso di bambini di età inferiore all’anno la disponibilità di posto deve verificarsi
nella sezione specifica, laddove istituita.
Possono presentare domanda anche i genitori di bambini residenti in altri Comuni i quali
potranno essere ammessi soltanto in caso di posti in esubero, con il pagamento di una
retta maggiorata.
Nella domanda di iscrizione dovrà essere scelto uno dei seguenti moduli di frequenza:
1. MODULO ANTIMERIDIANO: dalle 8,00 alle 13,00;
2. MODULO INTEGRATO: dalle 8,00 alle 15,30 con somministrazione del pasto.

La retta di frequenza sarà di € 180,00 mensili per il modulo antimeridiano e di € 215,00 per il
modulo integrato per i residenti nei Comuni di Fabro, Ficulle, Monteleone d’Orvieto e
Montegabbione, che finanziano il Centro, di € 235,00 per il modulo antimeridiano e di €
285,00 per il modulo integrato per i residenti in altri Comuni e del 60% di questi importi per
ogni figlio iscritto oltre il primo. Per il modulo integrato dovrà essere corrisposto un buono
pasto di € 3,50, il cui costo potrà anche variare in corso d’anno;


Per l’ammissione verrà stilata una graduatoria in base ai seguenti criteri di preferenza
(tabella A del Regolamento di gestione):
SITUAZIONI DI DISAGIO
1) orfani di entrambi i genitori                                                                                                   p. 16
2) orfani di un solo genitore                                                                                                      p. 10
3) condizione di disagio segnalate dal SIM Infanzia                                                                 p. 10
4) figli riconosciuti da un solo genitore                                                                                      p. 10
5) bambini conviventi con un solo genitore a seguito di separazione o divorzio
dei medesimi o comunque a seguito di provvedimento giudiziale di affidamento                       p. 8
6) bambini con genitori portatori di handicap (invalidità 100% e/o Legge 104)                           p. 8
7) presenza in famiglia di invalidi civili 100% con accompagnamento conviventi                       p. 2
8) presenza in famiglia di fratelli/sorelle del bambino portatori di handicap, conviventi
(invalidità civile minimo 70% e/o legge 104)                                                                                p. 6
9) condizioni di disagio altrimenti documentate accertate:                                           massimo p. 5
10) situazione di pendolarismo lavorativo dei genitori, purché ricorrano tutte le seguenti condizioni:
a) entrambi i genitori devono svolgere attività lavorativa;
b) il luogo di lavoro deve distare dal Centro oltre 50 Km e/o deve essere situato in modo che sia
necessaria più di un’ora di tempo per raggiungerlo (calcolata con il percorso ed il mezzo più
veloce);
c) deve essere allegata alla domanda una dichiarazione del datore di lavoro attestante
l’effettiva sede lavorativa del pendolare.                                                                                     p. 2
CONDIZIONI DI LAVORO
1) entrambi i genitori o l’unico genitore o gli affidatari lavorano                        p. 8
2) lavora un solo genitore o affidatario                                                             p. 3
3) nessuno dei due genitori o degli affidatari lavora                                         p. 0
REDDITO FAMILIARE
(somma dei redditi complessivi (da lavoro, fabbricati, terreni, collaborazioni ecc.) di padre, madre
o affidatari (anche non conviventi) e figli conviventi.
In caso di separazione o divorzio dei genitori o di affidamento giudiziale del minore interessato,
deve essere indicato, al posto del reddito del genitore non convivente, l’importo degli assegni di
mantenimento corrisposti al genitore convivente ed ai figli)
1) fino a 20 mila euro                                                                             p. 8
2) oltre 20 e fino a 35 mila euro                                                             p. 6
3) oltre 35 e fino a 40 mila euro                                                             p. 4
4) oltre 40 e fino a 45 mila euro                                                             p. 2
5) oltre 45 mila euro                                                                               p. 0
NUMERO DEI FIGLI
4 e oltre 4                                           p. 7
3                                                         p. 4
2                                                         p. 2
PERIODO DI PERMANENZA IN GRADUATORIA SENZA AMMISSIONE ALLA FREQUENZA
per ogni graduatoria principale                                                                  p. 4
per ogni graduatoria per bambini di età inferiore ad un anno                    p. 2
A parità di punteggio hanno la precedenza i bambini di età inferiore.

La retta è dovuta per l’intero anno educativo (dieci mensilità), indipendentemente dai
periodi di frequenza effettiva, salvo ritiro del bambino con comunicazione scritta al Comune
di Fabro entro il mese precedente a quello di ritiro. Non possono verificarsi ritiri successivi
al 15 di maggio.
I bambini ammessi in corso d’anno per compimento dell’età minima o per disponibilità di
posti, corrisponderanno la retta prevista a partire dal mese di diritto alla frequenza.
Le rette mensili devono essere versate anticipatamente entro il 10 di ogni mese.
Per la somministrazione del pranzo dovranno essere acquistati “buoni pasto” (il costo
attuale è di € 3,50 a pasto che potrà anche subire variazioni in corso d’anno).
Nella retta è compresa la somministrazione della colazione e la fornitura di tutto
l’occorrente compresi i pannolini.
Unitamente alla prima rata dovrà essere versato l’importo una tantum per l’assicurazione
nella misura che verrà comunicata.
Si fa luogo a dimissioni d’ufficio nei casi seguenti:
1. quando il bambino non abbia frequentato il Centro per almeno 30 giorni consecutivi,
senza aver presentato una valida giustificazione per iscritto;
2. per ritardi non giustificati nei versamenti mensili della retta di frequenza superiori ai
30 giorni.
In allegato alla domanda dovrà essere presentata la documentazione relativa alle
vaccinazioni d’obbligo.
LE DOMANDE DOVRANNO ESSERE PRESENTATE AI COMUNI DI FABRO, FICULLE, MONTEGABBIONE, MONTELEONE D’ORVIETO O PARRANO ENTRO IL 31.07.2022.
LE GRADUATORIE VERRANNO PUBBLICATE ALL’ALBO COMUNALE ENTRO IL 5 AGOSTO 2022 E COMUNICATE ALLE FAMIGLIE.
AVVERSO LE GRADUATORIE E’ POSSIBILE PRESENTARE RICORSO AL COMUNE DI FABRO ENTRO E NON OLTRE IL 20 AGOSTO 2022
Fabro, 30 giugno 2022

Il Responsabile del Servizio
Marcella Quintavalle

La documentazione è disponibile sul sito, nella sezione Amministrazione Trasparente, al seguente link:

https://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR033.sto?DB_NAME=n1201759&NodoSel=23

 

ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE – ORDINANZA N.11 DEL 20.06.2022 – INCENDI BOSCHIVI ANNO 2022

IL SINDACO

Visto il D.Lgs. n. 267 del 2000 “Testo Unico degli Enti Locali” con particolare riferimento all’art.50 comma 5 e all’art. 54, comma 4 ai sensi del quale il Sindaco, nella sua qualità di ufficiale di Governo, adotta con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana;
Vista la Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri diramata in data 30/05/2022 pub. In G.U. n. 128 del 03.06.2022 recante le raccomandazioni operative, per la stagione estiva 2022, per le attività di antincendio boschivo e per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, a quelli di interfaccia in zona urbano – rurale e ai rischi conseguenti, individuando il periodo della campagna estiva dal 15 giugno 2022 al 30 settembre 2022;
Dato Atto che nella stagione estiva 2021 si sono verificati molteplici eventi con significative conseguenze e distruzione di ingenti ettari di vegetazione, compresi parchi naturali;
Considerato che nell’ambito della corrente stagione incendi boschivi si rende necessario un impegno sempre più strutturato tra le Amministrazioni Comunali e altre strutture a vario titolo competenti, al fine di una maggiore efficacia delle attività di prevenzione, di previsione e di contrasto, nel rispetto delle competenze previste dalla Legge n. 353 del 21 novembre 2000;
Ritenuto di dover disporre, a salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza urbana, l’adozione di misure precauzionali atte ad impedire il verificarsi di incendi nel territorio comunale;
Vista la nota della Prefettura di Terni del 06/06/2022;
Vista la Legge n. 353 del 21 novembre 2000 “Legge Quadro in materia di incendi boschivi”;
Vista la LR Umbria n.28 del 19.11.2001 “Testo unico regionale per le foreste” che disciplina la norma regionale forestale e recepisce la L. 353/2000;
Visto il D. Legge 23 maggio 2008 n. 92, convertito in Legge 28 luglio 2008 n. 125, in particolare l’art. 6-bis “Modifiche all’art. 16 comma 2 della Legge 24 novembre 1981 n. 689;
Considerato che ai sensi della LR N. 28/01 e del Piano Antincendi approvato con DGR n. 1589/2018, durante il periodo di grave pericolosità di incendio, in tutte le aree del Comune Parrano a rischio di incendio boschivo di cui all’art. 2 della L. 353/2000 e immediatamente ad essi adiacenti,

vietato:

  • L’accensione di fuochi di ogni tipo compresi spettacoli pirotecnici;
  • Il brillamento mine, salvo nelle aree estrattive autorizzate e fermo restando la messa in atto di tutte le possibili misure preventive;
  • L’uso di apparecchi a fiamma o elettrici;
  • L’uso di fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
  • L’ abbandono, se accesi, di mozziconi di sigaretta, fiammiferi, candele o simili;
  • L’abbruciamento di stoppie e/o altri residui vegetali;

 

O R D I N A

Dal 15 giugno 2022 al 30 settembre 2022 considerato il periodo caratterizzato da grave pericolosità per gli incendi:
1. Secondo le previsioni della Legge 21 novembre 2000 n. 353 art. 10 comma 5 e L.R. Umbria n. 28/01 art. 24 comma 3 e s.m. e i., allo scopo di scongiurare lo sviluppo di incendi di interfaccia, in tutto il Comune ove vi è rischio di incendio della vegetazione o incendio boschivo, che sia tassativamente vietato:

  • L’accensione di fuochi di ogni tipo compresi spettacoli pirotecnici;
  • Il brillamento mine, salvo nelle aree estrattive autorizzate e fermo restando la messa in atto di tutte le possibili misure preventive;
  • L’uso di apparecchi a fiamma o elettrici;
  • L’uso di fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
  • L’ abbandono, se accesi, di mozziconi di sigaretta, fiammiferi, candele o simili;
  • L’abbruciamento di stoppie e/o altri residui vegetali;


2. Su tutto il territorio comunale è vietato esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo, mongolfiere di carta note come lanterne volanti dotate di fiamma libera, nonché altri articoli pirotecnici. Il Sindaco potrà autorizzare le attività pirotecniche, nelle aree non a rischio di incendio, solo dopo accurata verifica sul posto di condizioni, di mezzi e squadre Antincendio indicate nelle documentazioni presentate dal pirotecnico, e ritenute idonee a presidiare l’area interessata dai fuochi per tutta la durata dell’attività ed in grado di controllare ed estinguere nell’immediato, l’eventuale innesco e propaganda di incendio. Ove tali presidi, siano inadeguate o insufficienti ovvero le condizioni di vento, e le temperature siano tali da far aumentare il rischio di propaganda di incendi, il Sindaco sospenderà e annullerà l’attività pirotecnica.
3. All’Anas, alle società di gestione di servizi idrici, alla Provincia, ai Consorzi di Bonifica, di
coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo lungo gli assi infrastrutturali di rispettiva
competenza, con particolare riferimento ai tratti di attraversamento di aree boscate, cespugliate,
arborate e a pascolo insistenti sul territorio comunale o in prossimità di esse, alla pulizia delle
banchine, cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, rifiuti ed
ogni altro materiale infiammabile creando, di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti. Si precisa che all’interno delle aree protette nazionali si applica ove esistente, la specifica normativa ovvero le disposizioni in materia eventualmente adottate dai vari Enti di gestione. I gestori delle strade suddette dovranno effettuare anche le periodiche manutenzioni sulla vegetazione arborea mediante potatura delle branche laterali e spalcatura, laddove questa tende a chiudere la sede stradale al fine di consentire il transito dei mezzi antincendio.
4. Ai proprietari ed affittuari e ai conduttori dei terreni coltivati a cereali o foraggi o altra coltura a
conclusione delle operazioni di mieti trebbiatura o sfalcio, l’obbligo di circoscrivere l’intero fondo,
con una fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e
costante di almeno 10 mt e comunque tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree
circostanti e/o confinanti.
5. Ai proprietari e/o conduttori di terreni siti nelle aree urbane periferiche devono realizzare delle fasce protettive, lungo tutto il perimetro di confine, prive di qualsiasi materiale secco per una larghezza non inferiore a 5 metri.
6. Ai proprietari, affittuari, ed ai conduttori a qualsiasi titolo di campi a coltura di non bruciare le
stoppie e le paglie al termine della coltura stessa su tutto il territorio e per tutto il periodo di validità del provvedimento regionale di definizione del periodo di massima pericolosità.
7. Ai proprietari, affittuari e/o conduttori a qualsiasi titolo di terreni incolti, in stato di abbandono e/o a riposo di non bruciare la vegetazione spontanea.


DISPONE AI FINI DI UNA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

1. Ai proprietari, affittuari e conduttori enti pubblici e privati titolari della gestione, di provvedere ad
una manutenzione e conservazione dei boschi, di provvedere alla ripulitura e alla conservazione dei viali parafuoco, in particolare lungo le strade, autostrade, ferrovie, terreni coltivati, pascoli, incolti e cespugliati.
2. Ai proprietari, ai gestori ed ai conduttori di centri residenziali, alberghi, strutture ricettive insistenti su aree urbane o rurali esposte al contatto con possibili fronti di fuoco, di mantenere in efficienza le fasce di protezione e le altre aree del proprio insediamento secondo le disposizioni e regole tecniche di prevenzione incendi e dalle norme regionali. Gli stessi dovranno avere cura che i piani di evacuazione ed i punti di raccolta, siano liberi ed accessibili e mantenuti idonei secondo i sistemi di difesa antincendio.


VIGILANZA E SANZIONI

Tutti gli organi di Polizia sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente Ordinanza, oltre che di tutte le Leggi e Regolamenti in materia di incendi boschivi e di interfaccia, perseguendo i trasgressori a termini di Legge.
Fermo restando le disposizioni previste da norme speciali vigenti in materia, chiunque viola le disposizioni della presente ordinanza, per cui è prevista dall’art.7-bis del D.lgs. 267/2000 una sanzione da 25€ a 500€ con misura ridotta € 50, in virtù della sopra richiamata Legge 28 luglio 2008 n. 125 è invece soggetto ad una sanzione amministrativa, in misura ridotta di € 100.
Per quanto non disposto con la presente Ordinanza si rinvia al provvedimento regionale di dichiarazione del periodo di massima pericolosità per il rischio da incendi boschivi emanato ai sensi della legge Regionale n. 28/2001.
Si fa presente che contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. per l’Umbria o ricorso straordinario al Capo dello Stato nel termine rispettivamente di 60 e 120 giorni dalla data di pubblicazione.

Dalla Residenza Municipale, 29 giugno 2022

IL SINDACO
VALENTINO FILIPPETTI

ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE
N. 10 del 22 giugno 2022
Oggetto: contenimento consumi idrici anno 2022 utilizzo razionale delle risorse idriche.

IL SINDACO


CONSIDERATA l’inderogabile necessità di razionalizzare con misure di carattere straordinario e
urgente, l’utilizzo delle risorse idriche disponibili, al fine di garantire a tutti i cittadini il soddisfacimento dei fabbisogni primari per l’uso alimentare domestico ed igienico;
CONSIDERATO il carattere di contingibilità ed urgenza per riservare la maggiore quantità di risorsa disponibile all’uso umano ed alimentare e di ridurre conseguentemente emungimenti di acqua potabile dall’acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari;
VISTA la nota del 01/06/2022 inviata dalla S.I.I. Servizio Idrico Integrato prot. pec. n. 20586 avente ad oggetto “Azioni di contenimento idrici per l’anno 2022”;
VISTO l’art. 98 del D. Lgs. N. 152 del 03 aprile 2006 “Norme in materia ambientale che prevede che “coloro che gestiscono od utilizzano la risorsa idrica adottino le misure necessarie all’eliminazione degli sprechi ed alla riduzione dei consumi”;
VISTO l’art. 50 comma 4 del D. Lgs. 18.8.2000, n. 267 “Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali”;
VISTA la Legge n. 689 del 24/11/1981 “Modifiche al sistema penale e sanzionatorio;


ORDINA


a tutta la cittadinanza e su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 30 Settembre 2022, salvo proroga per comprovata emergenza, il divieto di prelievo e di consumo d’acqua derivata dal pubblico acquedotto per:
• L’irrigazione e annaffiatura di orti, giardini e prati;
• Il lavaggio delle aree cortili e piazzali;
• Il lavaggio privato di veicoli a motore;
• Il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino;
• Per tutti gli usi diversi da quello alimentare domestico e per l’igiene personale.


INVITA


Altresì, la popolazione ad un uso razionale e corretto dell’acqua al fine di evitare inutili sprechi;
AVVERTE


Che è ritenuta di estrema importanza la collaborazione attiva di tutti i cittadini; che le eventuali
inadempienze saranno sanzionate nella misura compresa tra i 25,00 euro ed i 500,00 euro, e che sarannoimputate in solido a chi risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti ove tali inadempienze avranno luogo.
Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro nel termine di cui all’art. 16 della legge n. 689 del 1981 si applica quanto previsto in materia di pagamento in misura ridotta.


DISPONE


– Che la presente ordinanza venga inviata alla società di gestione del servizio idrico SII affinché adotti tutte le misure necessarie a garantire l’approvvigionamento idrico potabile ed a ridurre i disagi per la popolazione.
– Che siano adottate efficaci misure di controllo da parte della Polizia Locale e dalle altre Forze
dell’Ordine affinché siano rispettate le disposizioni della presente Ordinanza, nonché a perseguire eventuali prelievi abusivi da fontane pubbliche e da idranti.


TRASMETTE


La presente ordinanza, ai fini della vigilanza sul rispetto delle disposizioni ivi contenute, viene trasmessa
ai sottonotati soggetti:
AURI sede territoriale di Terni.
S.I.I. di Terni.
Caserma dei Carabinieri di Fabro.
Carabinieri Forestali S. Venanzo.
Si fa presente che contro il presente provvedimento può essere presentato ricorso giurisdizionale innanzi
al T.A.R. per l’Umbria o ricorso straordinario al Capo dello Stato nel termine rispettivamente di 60 e 120
giorni dalla data di pubblicazione.
Responsabile del procedimento M.llo Giovanni Sabatini – Servizio Polizia Locale Comune di Parrano
Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza mediante pubblici avvisi, nonché tramite
affissione all’Albo Pretorio, per tutto il tempo di validità del provvedimento.
Copia del presente atto può essere inoltre richiesta presso i competenti uffici comunali.

Parrano, 22/06/2022

IL SINDACO
(Valentino Filippetti)